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Una grotta come bar, musica e sostanze stupefacenti: ancora un rave sopra Arco. Carabinieri e polizia accerchiano la zona e fermano due giovani

Le forze dell'ordine al mattino hanno risalito i boschi, dopo le segnalazioni dei residenti, e hanno trovato una tenda con presenti ancora due giovani trovando 5 casse acustiche, un computer, un sintonizzatore, un generatore di corrente e una piccola quantità di sostanza stupefacente

Pubblicato il - 29 agosto 2020 - 10:11

ARCO. Ancora un rave party, ancora due giovani fermati, beccati all'alba dalle forze dell'ordine ancora in tenda e nella zona la strumentazione musicale per la festa e una piccola quantità di sostanze stupefacenti. Dopo gli eventi registrati nel corso delle ultime settimane, in particolare a Folgaria, per quanto riguarda il Trentino, ma un po' in tutta Italia dove molti giovani e non più giovani viste le restrizioni dovute alle normative anti-Covid non hanno saputo resistere e piuttosto che concedersi un'estate tranquilla puntando anche su salute e sicurezza hanno deciso comunque di divertirsi e per farlo hanno dovuto attraversare campagne e risalire montagne per riunirsi in luoghi poco controllati per dare vita ad assembramenti senza limiti.

 

E se in Umbria ha fatto notizia il rave party avvenuto nella zona di Foligno sul Monte di Pale, dove 3.000 persone si sono date appuntamento per un mega raduno notturno, in Trentino c'è stato l'evento di Folgaria, avvenuto tra le trincee della Prima Guerra mondiale che ha fatto molto discutere (e ha fatto scattare sanzioni e multe). Da quel momento il prefetto Sandro Lombardi, e il questore Cracovia, hanno disposto una stretta e così sono partiti controlli e indagini per prevenire questi eventi che in questa fase storica rischiano di essere particolarmente pericolosi dal punto di vista epidemiologico.

 

Giovedì scorso, 27 agosto, è stata individuata ad Arco in una zona boschiva, un’area che era stata adibita a vera e propria discoteca all’aperto, con annesso bar ricavato all’interno di una grotta. Dopo alcune segnalazioni giunte ai carabinieri della stazione di Arco, circa musica ad alto volume proveniente da una zona isolata coperta da fitta vegetazione, nella mattinata gli uomini dell’Arma e della polizia di Stato hanno organizzato una battuta al fine di verificare il luogo da dove provenisse la musica segnalata.

 

Gli agenti e i militari dopo essersi inerpicati in una zona boschiva tra alberi e cespugli molto fitti hanno sorpreso due giovani che, dopo il rave party, erano rimasti a dormire in tenda. Il lavoro di accerchiamento è stato svolto da numerosi militari e agenti che districandosi nella zona avevano raggiunto il punto di ritrovo dei giovani per rintracciare i partecipanti all’evento. Una volta trovato il luogo e individuata la tenda è stata perquisita tutta la zona rinvenendo una piccola quantità di sostanza stupefacente e la strumentazione musicale per il party.

 

Ai due giovani, che avevano utilizzato il fondo di proprietà privata, è stata contestata la violazione dell’articolo 633 del codice penale, invasione di terreni. Nel contesto sono state sequestrate 5 casse acustiche, un computer, un sintonizzatore, un generatore di corrente e una piccola quantità di sostanza stupefacente. Il questore, infine, sta valutando la posizione dei due giovani per l’applicazione delle misure di prevenzione.

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