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Riqualificazione ex mensa S.Chiara, partono oggi i lavori di pre-cantiere

L'ex mensa S.Chiara è oggetto di un complesso progetto di riqualificazione che la porterà ad ospitare il nuovo Urban Center, la sede dell’ordine degli Architetti e degli Ingegneri e il Centro Giovani. Al via oggi i lavori di pre-cantiere mentre i lavori veri e propri dovrebbero iniziare in primavera

Di Mattia Sartori - 21 December 2020 - 18:51

TRENTO. Parte oggi, lunedì 21 dicembre, il pre-cantiere demolizioni che precede il cantiere vero e proprio per la riqualificazione dell’edificio ex mensa S.Chiara. L’appalto per i lavori, che verrà assegnato in base alla valutazione economicamente più vantaggiosa, è nelle sue fasi conclusive e potrebbe essere terminato entro gennaio. In questo modo il cantiere di riqualificazione inizierebbe a lavorare in primavera. I lavori di pre-cantiere sono stati aggiudicati alla ditta Caliari Giuseppe & c srl. e oggi inizierà l’allestimento dell’area con la predisposizione della gru. L’importo di questo intervento sarà di 215mila euro.

 

L'edificio della ex mensa è inutilizzato da molti anni, sostanzialmente abbandonato dall’Opera Universitaria nel 2008: da tempo veniva ricercata una nuova destinazione d'uso, compatibile con la natura della struttura e coerente con le funzioni nel contesto urbano circostante, presenti e future. Si è deciso di destinarlo ad ospitare il nuovo Urban Center, la sede dell’ordine degli Architetti e degli Ingegneri e il Centro Giovani.

 

Il risultato finale vedrà un nuovo volume a nord che conterrà parte dell’Urban Center e della sede dell'Ordine degli Architetti al piano superiore, contribuendo a ridisegnare l'accesso principale al Centro Giovani, che avverrà da nord, sull'asse di collegamento tra il complesso di ex Lettere e il parco. Il Centro Giovani occuperà il volume dell'ampliamento del 1986 verso il parco, che sarà funzionalmente separato e distinto dal vecchio Lazzareto. Rivolto verso il parco verrà realizzato un nuovo volume trasparente in cui verrà ospitato un bar caffetteria.

 


 

Il problema principale dei lavori di demolizione è rappresentato dai grandi cedri del parco, che dovranno essere tagliati. Gli alberi infatti hanno creato molte difficoltà di manutenzione e gestione dell’edificio, essendo cresciuti fino ad avere tronchi di circa cento centimetri di diametro. Questa loro crescita è stata giudicata incompatibile con la vita dell’edificio ed è stato quindi deciso di rimuoverli. Nel contesto della riqualificazione del parco verranno considerate le necessarie ri-piantumazioni. Inoltre, in considerazione del valore degli alberi, il loro legno verrà riutilizzato come rivestimento e per gli elementi di arredo della struttura, mantenendone quindi la memoria in sito.

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