Ex Lettere di Trento, approvato il progetto per la riqualificazione esterna, il via ai lavori nell'estate 2024
L'edificio in futuro ospiterà il Polo impresa cultura innovazione della città. I lavori prevedono il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura delle facciate, la sostituzione dei serramenti esterni e il rifacimento del manto di copertura con la sostituzione delle finestre. Verrà anche migliorato l'accesso al Teatro Cuminetti

TRENTO. Si concretizza il progetto per la riqualificazione del complesso edilizio ex Lettere a Trento. La giunta comunale del capoluogo ha approvato il progetto esecutivo che interessa l'involucro edilizio e alcune opere esterne del complesso, oggi in parte abbandonato, che in futuro ospiterà il Polo impresa cultura innovazione della città. L’inizio dei lavori di riqualificazione è previsto nell’estate 2024 per una durata di circa un anno. Il costo dell'intervento è di 3 milioni 700 mila euro.
“Si tratta di un primo progetto del bando complessivo di riqualificazione interna ed esterna dell'edificio di 10 milioni di euro – spiega Giuliano Franzoi responsabile del progetto. - I lavori prevedono il rifacimento degli intonaci, la tinteggiatura delle facciate e la pulizia e il consolidamento degli elementi lapidei e di decoro, la sostituzione dei serramenti esterni e il rifacimento del manto di copertura con la sostituzione delle finestre. Nella corte dell’edificio sul lato est sarà creata una vasca di accumulo con la stazione di pompaggio per alimentare la rete idrica del circuito antincendio. E' previsto inoltre il miglioramento dell'accessibilità ai piani e al Teatro Cuminetti”.
A questo progetto si affiancheranno poi le opere legate ad altri fondi già stanziati sull’edificio. In particolare, 5 milioni di euro serviranno per creare all'interno dell'edificio il nuovo “Polo impresa cultura innovazione” della città: diventerà, in altre parole, uno spazio di incubazione e coworking, di formazione e sostegno all’imprenditorialità, dove sviluppare produzione e fruizione culturale.
Inoltre, l'edificio dell'ex facoltà di Lettere sarà il fulcro di un “progetto pilota” legato al progetto europeo InCube, in collaborazione con la Fondazione Bruno Kessler, dove testare la fattibilità di soluzioni la realizzazione di un impianto geotermico con sistema di accumulo energetico stagionale per il riscaldamento e raffrescamento (che potrà essere a servizio di più edifici), la coibentazione interna di una delle sale dell’edificio, l’installazione di un impianto fotovoltaico, l’utilizzo di strumenti digitali avanzati per l’energy management.













