Si è spento a 96 anni l'ex internato Mario Zanella. L'Anpi: ''E' l'ultimo alfiere, un simbolo vivente''
L'Anpi del Trentino: "Era il simbolo vivente dell’unità necessaria tra chi aveva combattuto il nazifascismo con le armi o con altre forme di disobbedienza/boicottaggio e chi aveva rifiutato da soldato di proseguire, dopo l’8 settembre, la guerra combattendo assieme ai nazisti e ai fascisti di Salò contro gli altri italiani e contro gli alleati"

TRENTO. Si è spento Mario Zanella. "L'ultimo alfiere degli internati di Trento e socio orgoglioso", ricorda Mario Cossali, presidente dell'Anpi del Trentino.
"Aveva 96 anni - dice il presidente dell'Anpi - era il simbolo vivente dell’unità necessaria tra chi aveva combattuto il nazifascismo con le armi o con altre forme di disobbedienza/boicottaggio e chi aveva rifiutato da soldato di proseguire, dopo l’8 settembre, la guerra combattendo assieme ai nazisti e ai fascisti di Salò contro gli altri italiani e contro gli alleati".
Ha raccontato la sua vicenda, Mario Zanella, e aveva ringraziato la fortuna di essere alla fine tornato, nella lucida coscienza di aver fatto il suo dovere e di aver partecipato in questo modo alla nascita della nuova Italia repubblicana e democratica. "L'Anpi del Trentino lo saluta commossa", prosegue Cossali.
"Chi rifiutava di combattere per il regime - conclude Cossali - veniva inviato in un lager per il lavoro coatto. I trentini che vissero questa esperienza furono circa 10 mila e 800 morirono in prigionia. Il loro fu un grande, determinante contributo alla sconfitta del nazifascismo e alla causa della democrazia".






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