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| 18 lug 2020 | 12:56

Morto Ottorino Bovo, il partigiano che per salvare le vite degli operai si prese due pallottole

Si è spento all'età di 95 anni Ottorino Bovo, l'ultimo partigiano testimone della tragica giornata del 3 maggio 1945, quando nella zona industriale di Bolzano i soldati sbandati della Wehrmacht fecero una quarantina di vittime tra gli operai. Fu la coda dell'occupazione tedesca, conclusasi nel sangue. Qui il ricordo dell'Anpi Alto Adige/Südtirol

Morto Ottorino Bovo, il partigiano che per salvare le vite degli operai si prese due pallottole
di Davide Leveghi

BOLZANO. Aveva assistito ai tremendi scontri del 3 maggio 1945 alla zona industriale di Bolzano, Ottorino Bovo, il partigiano 95enne deceduto venerdì 17 luglio nel capoluogo altoatesino. Quasi un secolo di vita, la mente ancora lucida nel raccontare quel giorno fatidico rimasto impresso nella memoria della città e del territorio, sottoposto a due anni di occupazione nazista, sconvolta dai venti precedenti di regime, che ne avevano trasformato il volto - la zona industriale, infatti, fu tra i maggiori interventi del regime in Alto Adige.

 

Il fucile in mano, la spola tra le diverse fabbriche, tutte in fibrillazione di fronte alle scorribande, perfino due pallottole che lo colpiscono di striscio, all'anca e allo sterno, mentre cerca di spostarsi nelle strade che pullulano di soldati sbandati. Bovo, ferito, assisterà gli operai colpiti, ne terrà alcuni tra le braccia mentre spirano per le mitragliate tedesche.

 

Tra gli ultimi testimoni di quei giorni, Bovo ha proseguito negli anni a coltivare la memoria della lotta al nazifascismo. Lo ha fatto nell'Anpi, l'associazione che più di tutte è custode delle storie e della storia dell'antifascismo e della Resistenza. Per questo la sezione locale gli ha dedicato un ricordo, che pubblichiamo di seguito:

 

E' morto Ottorino Bovo uno degli ultimi partigiani combattenti iscritti ad Anpi AltoAdige Südtirol. Sentite condoglianze alla sua famiglia. Con lui se ne va una memoria importante e un autentico testimone della Resistenza. Negli incontri di questi anni, pur segnati dalla fatica per malattie, ci ha detto spesso che non era questo il Paese per cui avevano combattuto, ma che era confortato dal fatto che tante persone di tutte le generazioni erano impegnate nell'Anpi e in tanti altri modi a portare avanti i valori dell'antifascismo, della Resistenza, della Costituzione. Grazie Ottorino. Sarai sempre con noi nel nostro impegno quotidiano. Ci auguriamo che la Città di Bolzano ti sappia ricordare in modo adeguato in un momento storico in cui la memoria viva della vostra Resistenza è così necessaria ed attuale. Dedicheremo ad Ottorino Bovo la presentazione del libro di Gad Lerner e Laura Gnocchi "Noi Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana." Il 23 luglio.
Guido Margheri Presidente di Anpi Alto Adige Südtirol

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