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Tanta neve e il Bondone si riempie di sciatori, ma c'è l'allerta: "Non andate sulle piste, i gatti delle nevi sono in funzione con i verricelli"

Prudenza e buon senso. La neve scesa in questi ultimi giorni fa certamente voglia, specialmente dopo questi mesi di poche precipitazioni, ma il tempo per godersela ci sarà quando il meteo si sarà stabilizzato. Purtroppo però in queste ore in tanti si sono riversati sulle piste del Monte Bondone. L'allerta: "È in funzione il sistema di distacco programmato delle valanghe, per questo l'area deve essere completamente libera"

Di L.B. - 08 dicembre 2020 - 13:42

TRENTO. Piste imbiancate e sciatori che se la godono scendendo a serpentina dopo tanti mesi con poca neve. Questa la scena che si sta moltiplicando in tante parti del Trentino. Gli impianti sono giustamente chiusi per via dell’emergenza da coronavirus, ma i molti amanti della montagna desiderosi di guadagnarsi una discesa, in questa neve non vedono limiti ma un'opportunità.

 

Persone con sci da scialpinismo, fondo, snowboard, ciaspe e slittino hanno approfittato dell’intensa nevicata che ormai procede senza sosta da giorni. Se questo da un lato dimostra che la montagna possa essere vissuta e amata anche senza seggiovie e cabinovie che lavorano senza sosta, dall'altro lato è bene ribadire che in questo momento, nonostante la neve invitante, in buona parte del territorio dolomitico c'è allerta valanghe.

 

Il tempo per godersi tutta questa neve ci sarà quando il meteo si sarà stabilizzato. Nel frattempo, però, ha avuto luogo qualche episodio potenzialmente rischioso. In questa foto vediamo un Monte Bondone imbiancato, gli impianti fermi e le piste piene di sciatori che non aspettavano altro. 

Della presenza di sciatori sul Bondone si è presto sparsa la voce, ed è per questo che la stessa pagina ufficiale del monte ha lanciato un appello di attenzione al pericolo con un post su facebook. "Viste le condizioni nivo / meteo di questi giorni, si raccomanda di evitare di percorrere le piste da sci a piedi, con gli sci da alpinismo o ogni altro mezzo", scrivono. "Sulle piste stanno infatti lavorando i gatti delle nevi per compattare il manto nevoso che si sta accumulando da tre giorni: sono attivi gatti con verricelli ed argani, che rappresentano un elemento di pericolosità".

 

"È inoltre in funzione il sistema di distacco programmato delle valanghe - continua - per cui l'area deve essere completamente libera. Lo stesso Soccorso Alpino sconsiglia uscite scialpinistiche in questi giorni in cui il grado di pericolo è massimo".

In questo periodo si è discusso molto sul tema degli impianti di risalita chiusi. La montagna non è solo un insieme di piste da sci tirate come biliardi, ma anche tantissimo altro e tantissimi altri sport.

 

Qui, per esempio, ci troviamo a Cavalese, dove molti fondisti residenti non hanno aspettato un minuto di più per mettere gli sci ai piedi.

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