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Coronavirus, discesa al palo e i Centri fondo del Trentino praticamente tutti aperti. Alle Viote pronti 35 chilometri: ''Ma non abbassiamo la guardia''

Nonostante il maltempo molte le persone che il fine settimana scorso si sono portate in quota e anche l'amministrazione comunale di Trento ha predisposto le contromisure per gestire l'afflusso sul Bondone. Ianeselli: "Unità della polizia locale in località per gestire la viabilità e evitare rischi assembramenti. Gli impianti chiusi evidenziano la necessità e l'urgenza di regolamentare la pratica dello scialpinismo"

Di Luca Andreazza - 11 December 2020 - 21:25

TRENTO. Uno scenario quasi impronosticabile fine a qualche inverno fa. I centri del fondo del Trentino tutti (quasi) pienamente operativi, complice anche le abbondanti nevicate dei giorni scorsi, e lo sci da discesa completamente al palo. E' l'effetto dell'ultimo Dpcm, recepito nell'ordinanza della Provincia, che dispone la chiusura degli impianti per fronteggiare l'epidemia Covid-19

 

Normative che però consentono gli sport, anche quelli invernali, per gli amatori se praticati in forma individuale, quindi in pratica via libera a sci stretti, scialpinismo e ciaspolate. Lato fondo, già aperti Tesero, Vermiglio, Millegrobbe Vezzena e Falcade, il circuito SuperNordicSkipass si prepara alle aperture di tutti gli altri centri: Viote sul Bondone, passo S. Pellegrino Alochet, passo Cereda, Imer, Andalo Cavedago, passo Campo Carlo Magno, passo Coe, Marcialonga e valle di Gares.

 

E se la campagna promozionale di Trentino Marketing è partita per comunicare l'attesa "Aspettiamo, ti aspettiamo" per azioni fortemente vincolate agli impianti (Qui articolo), il fondo prepara la sciolina in tutto il territorio provinciale. Praticamente battuti o quasi tutti i 35 chilometri alle Viote, se non un record storico per località a inizio dicembre, ci si va poco lontano. 

 

La stagione resta difficile, sono saltati tutti i corsi con le scuole e la mobilità dalle aree limitrofe resta comunque un limite, ma i maestri si sono riorganizzati per cercare di garantire attività in massima sicurezza tra prenotazioni online, lezioni individuali o piccoli gruppi di familiari. Operatività pronta anche per la parte noleggio. Asis invece ha predisposto la cartellonistica e la segnaletica per ricordare le regole, chiusi gli spogliatoi e aperti i servizi igienici per massimo 4 persone alla volta. 

 

"L'idea - spiega Nicola Fruner, direttore della Scuola italiana sci fondo Viote - compatibilmente con la richiesta, è quella di trattare l'attrezzatura come se fosse monouso e poi prevedere una sanificazione complessiva con il macchinario a ozono ogni sera. Poi ovviamente la flessibilità è massima e interveniamo caso per caso".

 

Nonostante il blocco anticipato causa lockdown, la scorsa stagione è stata da record con un +50% in più tra ore di lezioni e incassi al noleggio, mentre ci si è attestati a 13 mila ingressi e oltre 60 mila euro di incassi per il Centro fondo. A fronte di numeri importanti che testimoniano un ritorno costante dell'interesse verso le discipline nordiche, la località pianifica un inverno che si annuncia comunque complicatissimo.

 

"La volontà - dice Fruner - è quella di non dimenticare nulla e abbiamo pianificato tutti gli accorgimenti per ridurre tutte quelle occasioni di rischio. Chiediamo alla clientela il massimo rispetto delle regole e il buonsenso perché la salute viene prima di tutto: non abbassiamo la guardia. Questo sport insegna quei valori di fatica, rispetto e resistenza, per questo siamo fiduciosi di poter ridurre i disagi".

 

Nonostante il maltempo molte le persone che il fine settimana scorso si sono portate in quota e anche l'amministrazione comunale di Trento ha predisposto le contromisure per gestire l'afflusso sul Bondone. "Abbiamo avuto un vertice operativo - commenta il sindaco Franco Ianeselli - le unità della polizia locale sono pronte per la gestione del traffico e per evitare eventuali assembramenti. Poi serve il senso di responsabilità dei cittadini per seguire le regole. Scialpinismo e sci di fondo vengono svolte in forma individuale, ma l'appello è quello di rispettare tutti quegli accorgimenti che consentono di evitare tutte quelle situazioni di potenziale rischio per la diffusione del coronavirus nei parcheggi oppure quando ci si avvicina alle casse del Centro oppure al bar".

 

Molti gli sportivi che probabilmente intendono risalire le piste con le pelli. "Questa emergenza con la chiusura degli impianti evidenzia ancora di più l'urgenza e la necessità di regolamentare la pratica dello scialpinismo, azione che appare sempre più necessaria. Il Bondone può essere un punto di riferimento per questa disciplina. E' poi importante inoltre valorizzare inoltre il Centro fondo per la crescita di questo sport in un contesto unico", conclude Ianeselli.

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