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Coronavirus, apertura impianti a gennaio. Failoni: ''Bene avere una data. Presto per i ristori ma richiesta 30%''. Partita la campagna promozionale

Una partita evidentemente delicata è quella legata ai ristori, si parla di almeno 135 milioni per albergatori e impiantisti. Originariamente le campagne promozionali erano state pianificate per gli inizi di ottobre, la seconda ondata ha cambiato i piani

Di Luca Andreazza - 03 dicembre 2020 - 19:25

TRENTO. "Perdere Natale è come perdere agosto in estate ma credo che oggi sia importante poter dare una prospettiva di ripartenza al comparto". Così l'assessore Roberto Failoni sulla stagione invernale. Il Dpcm è in arrivo e la previsione è quella di aprire gli impianti per gli sciatori amatoriali dopo l'Epifania, il 7 gennaio. Un'apertura legata all'approvazione dei protocolli di sicurezza da parte del Cts. 

 

"Siamo molto attenti a questa situazione. C'è anche un grandissimo problema del personale - dice l'assessore - che deve essere assunto in tempi diversi. Adesso ragioniamo sull'avvio della stagione perché una data di partenza è importante per togliere un po' di ansia e di paura al mondo imprenditoriale, così come ai lavoratori".

 

Una partita evidentemente delicata è quella legata ai ristori, si parla di almeno 135 milioni per albergatori e impiantisti. "Valutiamo nei prossimi giorni. Oggi è difficile parlare di una cifra. Tanti auspicano dei ristori della portata di Germania all'80% o Austria al 75% - evidenzia Failoni - ma penso che viste le condizioni economiche del Paese ci possiamo aggirare intorno al 30%. A oggi sono arrivati alle nostre aziende solo decimali e quella percentuale può essere considerata congrua".

 

L'assessore ritorna anche sull'ipotesi avanzata da alcune Regioni nei giorni scorsi di apertura degli impianti e delle piste da sci almeno per i residenti. Una proposta definito "Una beffa". "Era un ragionamento riferito alle Regioni vicine - aggiunge Failoni - gli abitanti della Lombardia possono andare a Bormio; quelli di Venezia, Verona o Vicenza potrebbero raggiungere le seconde case a Cortina. I lavoratori potrebbero magari andare via da Trentino, Alto Adige e val d'Aosta" (Qui articolo). 

 

Si ritorna anche sulla promozione. E' iniziata la campagna di Trentino Marketing, una prima uscita a livello nazionale, che veicola un messaggio di attesa. Un'operazione che parte concretamente da domenica 6 dicembre. "La macchina non si ferma - conclude Failoni - tutti gli attori del comparto sono stati interessati e coinvolti. E' una campagna soft e va avanti fino al 12 dicembre. Una volta approvato il protocollo di sicurezza, rafforziamo le azioni". 

 

Originariamente le campagne promozionali erano state pianificate per gli inizi di ottobre, sui mercati internazionali, e gli inizi di novembre per il mercato nazionale. L’evoluzione della pandemia Covid-19 a inizio autunno ha cambiato i piani, posticipato l'avvio e modificato i contenuti.

 

L'obiettivo in questa fase è quello di comunicare il fascino dell’ambiente Trentino senza espliciti riferimenti alla vacanza. Il messaggio "Aspettiamo, ti aspettiamo" fa leva sul valore della resistenza, come strumento per superare i momenti di difficoltà, ma si cerca di evidenziare che il Trentino si prepara per accogliere, appena possibile, gli ospiti in sicurezza.

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