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Coronavirus, in Austria stop al turismo invernale e impianti funzionanti solo per i residenti? Failoni: ''Per noi sarebbe una beffa''

Forse, almeno pubblicamente, sarebbe servito un maggior tatto nel parlare dei residenti, che spesso pagano in anticipo pure gli skipass stagionali, ma che evidentemente non portano così tanti soldi agli alberghi non serve prenderli poi molto in considerazione. Intanto domani l'Austria dovrebbe chiudere le stazioni sciistiche per le imminenti festività

Di Luca Andreazza - 01 dicembre 2020 - 18:11

TRENTO. Non emergono grosse novità dopo la conferenza Stato-Regioni per quanto riguarda l'avvio della stagione invernale. Il governo appare deciso nella direzione già delineata negli scorsi giorni.

 

"Sono arrivate alcune indicazioni su quello che si vorrebbe fare, tre aspetti che sono la risposta al virus: vietare gli spostamenti, impedire le vacanze in montagna e impedire di potersi muovere liberamente nei gironi di Capodanno a Natale", commenta l'assessore Roberto Failoni, che aggiunge: "Le indicazioni riguardano spostamenti, Natale e Capodanno. Poi non abbiamo capito, ma forse non ho capito io, cosa si intenda con vacanze in montagna: se i divieti riguardano i collegamenti dalle Regioni verso la montagna o la chiusura totale delle località di montagna. Non abbiamo nemmeno una data certa per la ripartenza".

 

E se non ha capito l'assessore collegato in video conferenza con i ministri e non ha chiesto maggiori spiegazioni al governo, pur sapendo che ci sarebbe stato un punto stampa della Provincia per affrontare questa materia, diventa ancor più difficile interpretare la situazione attutale e la linea delle Regioni dell'arco alpino. Un assessore più preoccupato a scaricare responsabilità su Roma che spiegare eventuali interventi: si sa solo che la campagna di promozione parte la settimana prossima e che in caso viene intensificata più avanti. 

 

Nelle scorse ore è stato proposto al governo di permettere l'accesso agli impianti ai turisti che pernottano almeno 1 notte negli hotel e nelle seconde case in affitto o di proprietà. Ma se gli spostamenti tra Regioni vengono blindati, non c'è grande interesse, almeno in Trentino, all'eventualità di un'apertura delle seggiovie almeno per i residenti nel periodo di Natale e Capodanno.

 

"Sarebbe l'ennesima beffa per Trentino, Alto Adige e valle d'Aosta - dice Failoni - che hanno pochissimi abitanti rispetto agli 11 milioni della Lombardia e i 6 milioni del Veneto 6 milioni. E meglio che mi fermi qua". Un'ipotesi in realtà che non sembra totalmente mal vista in Provincia di Bolzano (Qui articolo), mentre in questo contesto e, un po' anche quando si parla di seconde case, sembra più emergere l'albergatore dell'assessore.

 

Forse, almeno pubblicamente, sarebbe servito un maggior tatto nel parlare dei residenti, che spesso pagano in anticipo pure gli skipass stagionali, ma che evidentemente non portano così tanti soldi agli alberghi non serve prenderli poi molto in considerazione. Magari ci si ricorda dei locali quando è il momento di usare risorse pubbliche per coprire qualche finanziamento come nel caso delle società impianti, già stanziati 5 milioni per l'innevamento programmato. La sensazione è quella del "Prima i trentini" ma a coprire le spese.   

 

Certo, il Trentino non vanta grandissimi numeri, l'ottimo in questa emergenza coronavirus è lontano e la stagione si presenta difficilissima, ma se i tonelli dovessero girare, seppur solo per i trentini e gli altoatesini, qualche posto di lavoro magari si riesce a garantire, anche a fronte di un assessore apparso preoccupato per i lavoratori stagionali che potrebbero andare altrove a trovare occupazione se dovesse esserci una chiusura prolungata.

 

Intanto il fronte austriaco scricchiola ancora di più: i sindaci del Tirolo nelle scorse ore hanno avanzato la richiesta a Vienna di bloccare la stagione invernale e il governo è prossimo all'annuncio dello stop del turismo invernale durante il periodo natalizio. Le anticipazioni sono state diffuse da Der Standard: gli impianti di risalita aperti per i residenti, mentre ristoranti e hotel chiusi. Le funivie sono considerati mezzi di trasporto e la concessione impone la messa in funzione. Il governo austriaco dovrebbe annunciare domani, infatti, lo stop al turismo invernale durante il periodo natalizio. Gli impianti di risalita, però, saranno lo stesso perché in Austria sono considerati mezzi di trasporto e dunque funzioneranno per i residenti, ma i ristoranti e alberghi resteranno chiusi, almeno stando alle anticipazioni del giornale austriaco. Domani il quadro sarà più completo anche oltr'Alpe.

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