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Coronavirus, stop agli impianti sciistici dal governo. Failoni: ''Partire dopo l'Epifania significa perdere 1 miliardo. L'aspetto sanitario è stato prevalente nel definire il protocollo di sicurezza''

Il tema è quello dell'apertura degli impianti per il periodo di Natale e Capodanno, ipotesi in questo momento bloccata da Roma. Nel tentativo di forzare una decisione diversa, la Provincia di Trento e quella di Bolzano, valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte hanno trovato un'intesa unanime sul protocollo di sicurezza

Di Luca Andreazza - 23 novembre 2020 - 18:32

TRENTO. "Nei prossimi giorni prevediamo un confronto con il governo per vedere se ci sono le possibilità di aprire gli impianti entro Natale". Così l'assessore Roberto Failoni, che aggiunge: "Partire dopo l'Epifania significa perdere 1 miliardo".

 

E' braccio di ferro tra Governo e Regioni dell'arco alpino (Qui articolo). Il tema è quello dell'apertura degli impianti per il periodo di Natale e Capodanno, ipotesi in questo momento bloccata da Roma (Qui articolo). Nel tentativo di forzare una decisione diversa, la Provincia di Trento e quella di Bolzano, valle d'Aosta, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto e Piemonte hanno trovato un'intesa unanime sul protocollo di sicurezza.

 

In attesa della neve naturale, i tempi iniziano a essere comunque stretti per partire, tutti insieme, a ridosso della tappa di coppa del Mondo in val Gardena come inizialmente ipotizzato. La preparazione delle piste, anche se parziale, richiede un periodo di accumulo e lavorazione. Un altro nodo è poi legato alla mobilità tra Regioni e con l'estero, senza dimenticare la capacità di spesa del potenziale turista. "Il comparto è sotto stress e la richiesta è quella della chiarezza. La situazione epidemiologica non è semplice - dice Failoni - ma potrebbe migliorare nelle prossime settimane. Il protocollo prevede tutte le condizioni di sicurezza necessarie per affrontare l'emergenza". 

 

Il protocollo prevede un limite di skipass giornalieri venduti, percorsi per garantire il distanziamento di 1 metro, obbligo di mascherina, soluzioni per ridurre le code e la capacità al 50% delle cabinovie. Queste le misure per le zone arancioni e gialle, stop invece in quelle rosse. "C'è anche un emendamento che toglie il distanziamento di 1 metro per le famiglie. Nelle riunioni delle Regioni l'aspetto sanitario è stato prevalente per prevedere la partenza della stagione invernale. Iniziare dopo l'Epifania porterebbe a perdere 1 miliardo". 

 

La chiusura degli impianti per il prossimo inverno è un duro colpo per l'economia del territorio. "Il turismo rappresenta il 20% del Pil provinciale e la previsione di non aprire è pesante per il Trentino - commenta il presidente Maurizio Fugatti - soprattutto se la situazione sanitaria fosse gestibile. E' anche difficile spiegare agli operatori del comparto questa decisione se ci fossero le condizioni per partire. E' chiaro che si devono evitare le scene viste in passato, comunque ci sarà un confronto con il governo e vedremo".

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