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Coronavirus, per il governo gli impianti restano chiusi, ma le Regioni intanto approvano il protocollo di sicurezza per la stagione dello sci

Il documento è stato approvato dalle Regioni e individua tutte le misure di prevenzione del contagio da Sars-CoV-2 da predisporre per l’utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita all'interno di stazioni, aree e comprensori sciistici nella stagione invernale. Il periodo di Natale e Capodanno in tempi normali pesa da solo per un terzo della stagione

Di Luca Andreazza - 23 novembre 2020 - 16:03

TRENTO. I territori dell'arco alpino cercano di fare quadrato per salvare la stagione invernale. In queste ore il governo elabora le misure per affrontare il periodo di Natale e Capodanno e un'ipotesi più che concreta è quella della serrata per quanto riguarda il comparto sci a livello amatoriale per il prossimo periodo (Qui articolo), intanto le Regioni del Nord approvano le linee guida per la neve, forse per cercare di forzare una scelta diversa.

 

"Pur con la piena consapevolezza delle difficoltà e delle incertezze dettate da questo difficile momento - commentano Daniel Alfreider (vicepresidente Provincia di Bolzano), Luigi Giovanni Bertschy (vicepresidente della valle d’Aosta), Sergio Bini (assessore del Friuli Venezia Giulia), Martina Cambiaghi (assessora Lombardia), Federico Caner (assessore Veneto), Roberto Failoni (assessore Pat) e Fabrizio Ricca (assessore Piemonte) - tutto il sistema turistico sta lavorando alacremente per un avvio in sicurezza della stagione invernale con il coordinamento degli assessori agli impianti a fune di valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il primo importante passo è stato fatto in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, con l’approvazione delle linee guida per l’utilizzo degli impianti di risalita nelle stazioni e nei comprensori sciistici da parte degli sciatori amatoriali".

Il documento è stato approvato dalle Regioni e individua tutte le misure di prevenzione del contagio da Sars-CoV-2 da predisporre per l’utilizzo in sicurezza degli impianti di risalita all'interno di stazioni, aree e comprensori sciistici nella stagione invernale. 

 

"Alla luce, tuttavia, delle notizie riguardanti le misure che il governo intende adottare nel prossimo Dpcm, secondo le quali si esclude la possibilità di aprire gli impianti a fune per le festività natalizie, chiediamo a Roma di rivedere questa scelta che metterebbe in crisi un intero sistema, che porta un notevole indotto economico, lavorativo e sociale per l’intero Paese".

 

Il prossimo Dpcm scade il 3 dicembre e da quel giorno gli attori che ruotano intorno alla neve potrebbero avere le idee più chiare. Intanto le località hanno azionato i cannoni, seppur non ancora a regime, per produrre la neve programmata e per farsi trovare eventualmente pronti per la partenza dell'inverno (Qui articolo). Le società impianti, infatti, procedono nella preparazione dei piani sciabili perché ritengono troppo grande la responsabilità di fermarsi e non aver eventualmente predisposto nulla a priori. E la Pat ha stanziato 5 milioni per garantire l'avvio della stagione e si era anche sbilanciata parecchio su questa ipotesi (Qui articolo).

 

Il turismo in Trentino vale circa 3 miliardi e l'industria delle neve in questo senso ha un certo peso specifico. Un settore che complessivamente in Italia supera i 12 miliardi e per questo le Regioni sono in pressing per trovare spiragli di apertura. "Del resto sono molte le realtà imprenditoriali legate alla stagione bianca tra cui scuole di sci, noleggi, aziende di trasporto, hotel e ospitalità in genere aspettano risposte per programmare la stagione invernale e tutte che stanno partecipando in maniera corale al grande lavoro di preparazione e messa a punto degli standard di sicurezza per sciatori e addetti".

 

Le varie stazioni sciistiche si sono attrezzate nei comprensori targati Dolomitisuperski, così come in quelli a marchio Skirama (compreso policy di rimborso in caso di lockdown) per ridurre code, garantire il distanziamento e altri investimenti in materia sicurezza, mentre le Regioni hanno cercato di ipotizzare una data comune per avviare la stagione verso metà dicembre con la partenza della coppa del Mondo in val Gardena. 

 

"Siamo tutti ben coscienti delle difficoltà del momento – evidenziano gli assessori agli impianti a fune delle regioni alpine – ma vogliamo e dobbiamo guardare al futuro con atteggiamento positivo, consapevoli soprattutto dell’importanza che l’industria dello sci ricopre per l’economia italiana. Grazie all'approvazione delle linee guida per gli impianti sciistici potremo garantire un avvio in sicurezza della stagione invernale".

 

Ora arriva c'è il protocollo, le Regioni alzano il tiro per giocare le ultime carte e provare a salvare il periodo di Natale e Capodanno ai tempi di Covid-19, date che valgono da sole in "epoche normali" un terzo dell'intera stagione. "La stagione sciistica sarà caratterizzata da una massima attenzione alla sicurezza. Le società impianti sono fortemente impegnate nel mettere in campo tutte le misure necessarie a evitare il più possibile situazioni di rischio, prediligendo strumenti contactless facilitati dalle nuove tecnologie. Un altro fronte sul quale il sistema si sta impegnando è quello di ampliare le possibilità di acquisto di skipass e stagionali on line accompagnate da modalità di recapito allo sciatore senza passare da casse e uffici skipass grazie anche alle sinergie attivate con le strutture ricettive", concludono le Regioni.

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