Tragedia in montagna, grande cordoglio per Maria Cristina Zanellato, l'infermiera trovata senza vita sul Monte Coppolo
La donna, 54enne di Ravenna, lavorava come infermiera a domicilio nel centro romagnolo. In vacanza a Lamon, in provincia di Belluno, era uscita per un'escursione sul monte Coppolo. Inviata una foto al compagno attorno a mezzogiorno di martedì, si sono perse le tracce. In mattinata di mercoledì il tragico ritrovamento

BELLUNO. Una donna sempre sorridente, solare, disponibile e grande amante della montagna. Era questa Maria Cristina Zanellato, l'infermiera di Ravenna trovata senza vita sul Monte Coppolo, nelle Dolomiti bellunesi, nella mattinata di mercoledì 15 luglio, dopo che, avventuratasi in un'escursione nella giornata di martedì, se n'erano perse le tracce, dando così avvio alle operazioni di ricerca.
In vacanza a Lamon, nel feltrino, con il compagno, la donna era partita in solitaria per un giro sul Monte Coppolo, inviando un'ultima foto dalla cima attorno a mezzogiorno e mezzo. Da quel momento, di Maria Cristina, si sono perse le tracce. Le ripetute chiamate senza risposta hanno spinto a lanciare l'allarme, con il soccorso alpino di Feltre partito per ricercarla. Questa mattina, infine, il tragico ritrovamento, un centinaio di metri sotto alla cima.
La salma, ricomposta e imbarellata, è stata recuperata con un verricello dall'elicottero di Trentino emergenze e trasportata alla camera mortuaria dell'ospedale di Feltre. Classe 1966, Maria Cristina Zanellato era una stimata professionista all'ospedale Santa Maria delle Croci di Ravenna, dove ha lavorato come infermiera nel servizio di emergenza del 118 e nell'assistenza domiciliare. Lascia il compagno, un figlio e i tanti colleghi che l'hanno conosciuta e stimata.


















