Tre cuccioli di cane uccisi a martellate, individuato il responsabile in un 60enne della Val di Non
A dare una svolta alle indagini le immagini scattate casualmente da una fototrappola, che avrebbe immortalato l'autore del terribile gesto. Ora l'uomo avrà 3 settimane di tempo per replicare alle accuse per il reato di "uccisione di animali" per cui rischia fino a 2 anni di reclusione

BORGO D’ANAUNIA . Il macabro e triste fatto avvenuto ad agosto di quest'anno, quando tre cuccioli di cane sono stati trovati uccisi con quelli che sembravano dei segni di forti martellate (qui articolo), sembrerebbe essere arrivato ad un epilogo.
E' stato individuato il presunto responsabile in un 60enne della Val di Non. L'uomo ora dovrà rispondere al reato di uccisione di animali, per cui rischia fino a 2 anni di detenzione.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell'ordine, i tre cuccioli sarebbero stati uccisi a martellate per poi essere abbandonati in campagna. Un quarto esemplare, invece, era sopravvissuto ai colpi e per questo portato in una clinica veterinaria.
A dare una svolta alle indagini le immagini scattate casualmente da una fototrappola, che avrebbe immortalato l'autore del terribile gesto.
Ora, il 60enne individuato come responsabile, avrà 3 settimane di tempo per replicare alle accuse insieme al suo avvocato.
Per lui, come detto sopra, il reato ipotizzato è quello di “Uccisione di animali”, previsto dall’articolo 544 bis del codice penale che recita: “Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni”.


















