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Trento sud sta diventando ''un dormitorio universitario''. Uil contro Pat, Comune e Itea: ''Nessuno pensa all'edilizia pubblica sociale''

Il segrerario della Uil duro contro le amministrazioni e parla di previsione "impattante" l'ipotesi della Provincia di  "creare un altro studentato per 100 persone sempre a S.Bartolomeo, a Sanbapolis, per le future esigenze della nascente facoltà di Medicina e per 'restituire' all’Opera la ventina di posti letto dello Studentato di Cristo Re"

Foto © misconel.it
Pubblicato il - 25 gennaio 2020 - 15:57

TRENTO. Trento sud rischia di diventare da “zona residenziale” a “dormitorio universitario” a scapito dell'edilizia pubblica e questo “ è improponibile”. Sono critiche molto dure quelle che arrivano dal segretario della Uil del Trentino, Walter Alotti, per quanto riguarda gli interventi che in questi anni Comune e Provincia hanno messo in campo per la zona sud della nostra città.

 

Un'area conosciuta per quello che è stato chiamato “Caso delle palafitte” di S.Bartolomeo, il cui progetto portato avanti da ormai diversi anni continua ad accumulare ritardi “a causa dell’incompetenza e dello trascinamento fino all’inverosimile delle politiche abitative sociali pubbliche trentine, una vicenda che coinvolge Comune del Capoluogo, Itea e Provincia Autonoma” spiega Alotti.

 

Secondo le ultime notizie che arrivano dall'amministrazione l'ipotesi è che in via dei Tigli gli appartamenti saranno pronti solo nel 2023.

Si sono impiegati quasi 15 anni per abbattere le costruzioni fatiscenti disabitate di via dei Tigli – ha spiegato il segreatrio della Uil - e si è passati dalla pianificazione iniziale di 105 alloggi a canone sociale (in 4/6 palazzine) a quella di 98 appartamenti, diventati a canone moderato, in 4 edifici, fino all’ultima proiezione di 28 alloggi, sempre a canone moderato, in un palazzo unico, che ospiterebbe - il condizionale a questo punto crediamo sia d’obbligo - anche la biblioteca ed alcuni negozi”.

 

Tempi troppo lunghi, spiega il sindacalista, per affrontare il problema casa nel comune a più alta densità abitativa della provincia.

 

“Diventa difficile credere alle buone intenzioni della politica – afferma - tanto più in un’area (Casa Girelli), a Trento Sud, dove pare si è ventilato, nella discussione in corso sul PRG, di raddoppiare pure lo 'studentato'. Ciò con un probabile aumento dei costi dell’affitto per le famiglie della zona che rischieranno vedersi ridotta certamente l’offerta di alloggi e aumentare i canoni di locazione”.

 

Gli affitti, spiega il sindacato, proprio in quella zona si attestano attorno agli 11 euro al metro quadro, circa 750 euro al mese per un appartamento di 70/80 metri quadrati. “Ora – viene spiegato - si aggiunge la Provincia che ipotizza un altro studentato per 100 persone sempre a S.Bartolomeo, a Sanbapolis, per le future esigenze della nascente facoltà di Medicina e per 'restituire' all’Opera la ventina di posti letto dello Studentato di Cristo Re, assegnati alla Questura per gli agenti di polizia in arrivo, di rinforzo, a Trento”. Una previsione che per la Uil “è impattante” in una realtà che avrebbe una destinazione prevalentemente “da produttiva a zona mista residenziale commerciale direzionale”.

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