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Truffa dello specchietto, 80enne raggirato da una coppia dopo aver simulato un incidente stradale: denunciati alle forze dell'ordine

La truffa è accaduta ad un anziano che prima ha consegnato i 20 euro che custodiva nel portafogli, e poi altri 500 che i due truffatori gli hanno chiesto di prelevare

 

Pubblicato il - 06 agosto 2020 - 10:23

CLES. I "furbetti" della truffa dello specchietto hanno colpito ancora. Martedì 6 agosto, infatti, un ottantenne della Val di Non è rimasto vittima del lavoro di una coppia di “professionisti”.

 

Normalmente, il colpo funziona così: gli impostori scelgono l'autovettura della vittima tra persone anziane e sole alla guida. A questo punto, lanciano contro la carrozzeria del veicolo in transito un oggetto che provochi un rumore forte per poi mettersi al suo inseguimento suonando insistentemente il clacson.

 

In questo frangente, lo sfortunato pensa di aver urtato inavvertitamente l’auto dell’inseguitore e quando si ferma, per verificare cosa possa essere accaduto, viene incolpato dal truffatore di avergli rotto lo specchietto retrovisore, mentre un complice chiude quello destro dell’auto della vittima, per rendere la storia più credibile. Il tutto rimproverando la persona di aver proseguito la marcia senza fermarsi.

 

A questo punto, di fronte al naturale smarrimento del malcapitato di turno, i malviventi cambiano subito atteggiamento e si mostrano concilianti, pronti a risolvere bonariamente la questione, senza ricorrere alle assicurazioni. Così, con la consegna di qualche centinaio di euro in contanti, tutto viene "risolto". 

 

Tutto ciò è quanto è accaduto ad un anziano della Val di Non, sulla Strada Provinciale 67 tra il centro sportivo di Cles e l’abitato di Tuenno, a cui sono stati chiesti e ottenuti ben 520 euro. Prima ha consegnato i 20 euro che custodiva nel portafogli e poi altri 500, che i due lo hanno indotto a prelevare, accompagnandolo al più vicino sportello bancomat.

 

Per fortuna l'uomo ha raccontato l'accaduto al figlio, il quale, avendo sentito parlare di questo inganno, ha subito denunciato l'accaduto ai carabinieri di Cles. Le forze dell'ordine, attraverso le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della banca e della rete stradale, sono risaliti a una Bmw X3 di colore bianco e hanno individuato la coppia.

 

L’indomani, un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Cles ha rintracciato il Suv in un parcheggio pubblico di quel centro e poi ha constatato che lo specchietto retrovisore sinistro presentava delle incrinature. Del personale in abiti civili ha immediatamente iniziato un servizio di osservazione e dopo poco sono stati identificati i proprietari, una coppia di Siracusa, 34 e 37 anni, con i 3 figli minorenni, che a prima vista potevano anche apparire estranei ai fatti, ma dai successivi accertamenti  dei Carabinieri sono risultati essere responsabili di innumerevoli altri episodi analoghi e certamente di quello ai danni dell’ottantenne, che li ha riconosciuti.

 

I due sono quindi stati denunciati.

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