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Un dipendente della Pat ha percepito 50 mila euro in nero, le indagini della Procura della Corte dei conti e Polizia

Si tratta di un architetto e li avrebbe percepiti tra il 2006 e il 2009. L'uomo avrebbe svolto per un lungo periodo un' attività extralavorativa retribuita, in favore del “Centro Servizi Culturali Santa Chiara” di Trento, senza alcuna autorizzazione a poterla svolgere

Pubblicato il - 12 November 2020 - 11:25

TRENTO. Non avrebbe avuto la prevista autorizzazione a svolgere attività lavorativa al di fuori del rapporto di pubblico impiego. La Procura della Corte dei Conti di Trento ha notificato ad un architetto, in servizio presso la Provincia di Trento , un invito a dedurre per alcune somme indebite, circa 50 mila euro ricevute dal 2006 al 2009.

 

Gli accertamenti contabili, delegati dalla Procura della Corte dei Conti alla Squadra Mobile, sono stati avviati in seguito ad una segnalazione del “Servizio per il Personale della Provincia Autonoma di Trento” che ha messo in evidenza le irregolarità del funzionario.

 

Quest’ultimo, secondo quanto risulta dalle indagini, avrebbe svolto per un lungo periodo un' attività extralavorativa retribuita, in favore del “Centro Servizi Culturali Santa Chiara” di Trento, senza alcuna autorizzazione a poterla svolgere.

 

Inizialmente, l’indebita percezione contestata al funzionario della Provincia Autonoma è stata quantificata in circa 5000 euro. Tuttavia, nel corso delle indagini contabili svolte dagli investigatori della Questura di Trento, è scaturito una somma dieci volte superiore all’iniziale illecita retribuzione, ovvero all’incirca 51.000 euro.

 

Il particolare è emerso che l’architetto avesse percepito l’indebito compenso attraverso l’emissione di fatture da parte della compagna dello stesso professionista, anch’essa architetto, per asseriti lavori svolti su mandato del “Centro Servizi Culturali Santa Chiara”.

 

Le irregolarità sono state disvelate grazie alle testimonianze raccolte dalla Polizia di Stato, nonché trovando nei documenti acquisiti su delega della Procura della Corte di Conti, una fattura emessa dalla compagna del funzionario della Provincia nei confronti del “Centro Servizi Culturali Santa Chiara”, trasmessa per il pagamento attraverso la l'indirizzo personale di posta elettronica dello stesso architetto impiegato presso la Provincia di Trento.

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