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Una valanga spazza via il rifugio Pian dei Fiacconi ma ora è gara di solidarietà. Budel: ''Apriremo un conto per aiutare Guido, il mio regalo di Natale sarà per lui''

Una valanga che si è staccata sotto Punta Penia ha travolto e distrutto il rifugio gestito da Guido Trevisan. Fortunatamente non ci sono stati feriti ma la struttura è andata in parte distrutta e in parte dovrà essere abbattuta. Sui social è iniziata immediatamente una vera e propria corsa alla solidarietà per aiutare il gestore 

Di G.Fin - 16 December 2020 - 08:07

TRENTO. “Vent'anni di lavoro buttati”, un pezzo di storia spazzato via da una valanga. La neve non ha risparmiato quasi nulla. E quello che è rimasto deve essere abbattuto. Rifugio Pian dei Fiacconi, a quota 2.626 metri è compromesso e non potrà più essere utilizzato.

 

Un fronte nevoso di 600 metri ha travolto la struttura gestita da Guido Trevisan. Ieri mattina è salito al rifugio per documentare con un video diffuso poi sui social quello che era successo. Un disastro per chi come lui ha dato anima, corpo e cuore per il suo lavoro. La valanga in Marmolada si è staccata sotto Punta Penia.

FOTO. Le impressionanti immagini del rifugio Pian dei Fiacconi distrutto dalla valanga sulla Marmolada

La montagna dà e la montagna toglie, questa volta è toccato a questo rifugio. Un luogo unico, un luogo che conservava avventure e storie. Sui social alla notizia di quello che è successo è iniziato una interminabile trafila di ricordi e pensieri da tutta Italia.

 

“Un anno fa eravamo lassù a darti una mano a spalare e lo abbiamo fatto con il cuore perché riesci a trasmettere a chi ti è vicino la tua pura passione per la montagna” Ricorda Marco taggando il gestore Guido su Facebook. C'è poi  chi ricorda la Marmolada, i viaggi fatti con i genitori, con la fidanzata o il fidanzato, i figli. Tutti un ricordo sull'accoglienza che rifugio Pian dei Fiacconi riusciva a dare sempre.

 

 

C'è da chiedersi cosa sarebbe successo se il nuovo impianto di risalita, in progetto per quella vetta, fosse già in funzione. Questo episodio sottolinea ancora di più l'importanza delle battaglie di Guido. La montagna sta cambiando ed è il momento di pensare ad un cambiamento anche della fruizione turistica in montagna” spiega Enzo Masella in un post condiviso nella pagina del rifugio nelle scorse ore.

 

A muoversi, però, è anche la solidarietà. Quella, di certo, la valanga non l'ha spazzata via. E sono in tantissime le persone che già da ieri pomeriggio si stanno muovendo per aiutare Guido Trevisan a ripartire.

 

Tra questi anche il “Guardiano della Marmolada”, Carlo Budel, gestore di Capanna Punta Penia. “Nei prossimi giorni – ha spiegato in un post su Facebook - persone fidate e oneste apriranno un conto dove ognuno potrà dare in aiuto ciò che può. Qui in questo rifugio c'erano 20 anni di vita di Guido il mio regalo di natale sarà per lui” annunciando nelle prossime ore l'apertura in un conto corrente e la diffusione dei dati per poter contribuire.

Tanti altri si stanno muovendo per cercare di capire come aiutare nella ricostruzione del rifugio. Raccolte fondi attraverso i social come quella di Marco Bassot che ne ha richiesto l'attivazione su Facebook e chi usando altre piattaforme online. E' una vera e propria stupenda corsa alla solidarietà dove tutti vogliono fare la propria parte e dove tutti, in fondo, sentono un po' loro il rifugio Pian dei Fiacconi.

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