Accoglienza, Croce Rossa fatta fuori dalla Provincia: subentra Kaleidoscopio. L’incognita dei dipendenti che finora hanno garantito i servizi
La gestione dell’accoglienza dei migranti all’interno delle residenze Adige, Brennero e Fersina passa dalla Croce Rossa alla cooperativa Kaleidoscopio di Trento. Gelido anche il commiato che Ruscitti riserva alla Cri: “Si coglie l’occasione per ringraziare codesto spettabile Ente per il supporto e la collaborazione fino ad ora dimostrata”

TRENTO. Come anticipato da Il Dolomiti fra la Croce Rossa italiana e la Provincia di Trento si sta consumando una rottura senza precedenti. Con una nota firmata dal dirigente del Dipartimento alla Salute, Giancarlo Ruscitti, l’ente che per anni ha gestito importanti servizi legati all’accoglienza dei migranti viene messo alla porta: “Come anticipato con nota di data 15/12/2021, si conferma che verrà affidata alla cooperativa Kaleidoscopio di Trento, alla scadenza naturale dei relativi contratti con la Croce Rossa Italiana-Comitato provinciale di Trento, la gestione delle residenze Adige, Brennero e Fersina”. Gelido anche il commiato che Ruscitti riserva alla Cri: “Si coglie l’occasione per ringraziare codesto spettabile Ente per il supporto e la collaborazione fino ad ora dimostrata”.
Da quanto si apprende la Croce Rossa per la fine di questo mese concluderà le sue attività nelle residenza Fersina mentre è prevista per il 28 febbraio 2022 la fine delle gestione della Cri per le residenze Adige e Brennero. Con il subentro della cooperativa però si aprono delle incognite per i dipendi di Cri che finora hanno garantito i servizi.
Di certo rimane l’amarezza per come la vicenda è stata gestita. “Le condizioni che ci hanno proposto non erano sostenibili né per noi, né per le persone ospitate”, aveva detto a Il Dolomiti il direttore del Comitato regionale della Croce Rossa del Trentino-Alto Adige, Carlo Monti. “La decisione di affidare ad altri la gestione delle strutture è di Ruscitti, non nostra. Anzi, noi abbiamo diffidato il Dipartimento Salute a utilizzare il fatto che la Croce Rossa non abbia dato la disponibilità per proseguire. Da parte nostra la disponibilità c’era ma non ci sono le condizioni per garantire una dignitosa accoglienza degli ospiti”. Questa vicenda è sicuramente destinata a far discutere tanto che nei giorni scorsi erano già arrivate le prime reazioni politiche.

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