Accoglienza, “La rottura fra Croce Rossa e Provincia? Un atto gravissimo”, Demagri e Zanella contro la Giunta leghista
Demagri: “La Provincia va contro alla Croce Rossa per scelta politica, evidentemente alcuni valori come la solidarietà sono incompatibili”. Zanella: “Dalla Lega scelte miopi che dimostrano ancora una volta il disinteresse e l’avversione verso il tema dell’accoglienza”
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TRENTO. “Una morte annunciata”, è questo il commento della consigliera provinciale del Patt, Paola Demagri, dopo la notizia (lanciata in anteprima da Il Dolomiti), circa la fine della collaborazione fra Provincia e Croce Rossa per quanto riguarda l’accoglienza dei migranti in Trentino.
La consigliera autonomista infatti cita diversi episodi che avrebbero fatto da preludio alla rottura che si è consumata nei giorni scorsi. “Il primo colpo basso della Pat alla Croce Rossa – afferma Demagri – è arrivato a luglio durante le procedure per l’apertura del drive-through vaccinale”. Poi, ricorda sempre l’esponente delle Stelle alpine, dei contrasti erano emersi quando la Croce Rossa si era allineata con le associazioni di volontariato territoriali che gestiscono i trasporti secondari, con la prima che avrebbe subito un’importante revisione della convenzione con la Pat.
“Infine – prosegue Demagri – c’è stato lo strappo avvenuto durante la maratona vaccinale con lo scarso coinvolgimento della Croce Rossa da parte della Provincia. Con la rottura avvenuta sul tema dell’accoglienza credo che i rapporti fra Cri e Pat siano definitivamente compromessi. La Croce Rossa, come tante altre associazioni del territorio, guarda alla solidarietà, al sostegno e al volontariato, tutti valori che probabilmente sono mal digeriti dalla Giunta leghista e quindi vengono ostracizzati cercando di rendere sterile quel tessuto sociale che ha sempre dato grande valore alla collaborazione fra persone in Trentino”. In altre parole, secondo la consigliera del Patt, dietro la rottura ci sarebbero delle motivazioni politiche.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella. “La rottura, non si capisce bene dovuta a quale conflitto tra Cri e Dipartimento Salute (che fa rifermento al dirigente Giancarlo Ruscitti e all’assessora Stefania Segnana ndr), arriva a due settimane dalla fine dell’anno, quando scadrà l’affido. Tutto ciò rende evidente il disinteresse e l’avversione che l’assessorato ha dimostrato verso il tema dell’accoglienza e dell’inclusione dei migranti da quando è gestito dalla Lega”.
Secondo Zanella mancano sia una visione che una progettualità. “Quanto sta accadendo è gravissimo perché si rischia di non dare le dovute risposte ai richiedenti asilo. È ora di cambiare rotta, di capire che l’inclusione delle persone che arrivano da altri luoghi del mondo scappando da guerre e miseria, è un investimento a lungo termine con beneficio per loro e per l’intera comunità. Questa Lega è assolutamente miope e crede di poter arrestare un fenomeno globale disinteressandosene”.













