“Assalto” al drive-through per le feste di Capodanno, ma chi è positivo deve attendere oltre due ore e il conto del taxi arriva a 157 euro
Sottoporsi a un tampone diventa un’Odissea, la vicenda di un uomo costretto a spostarsi da Trento a Rovereto in taxi fra lunghe code e un’attesa infinita, il conto poi sale alle stelle: “Possibile che dopo tanto tempo ci siano ancora questi problemi?”

TRENTO. Quella vissuta da un cittadino di Trento è una sorta di piccola Odissea e il tutto è avvenuto solo per potersi fare un tampone. La vicenda è stata raccontata a Il Dolomiti da Massimo Cortelletti, suo malgrado protagonista di questa disavventura. Passando ai fatti, l’uomo (vaccinato con due dosi) lo scorso 29 dicembre risulta positivo al Sars-Cov-2 dopo essersi sottoposto a un tampone antigenico rapido. Così scatta l’iter previsto in queste situazioni.
“Oggi (30 dicembre ndr) – spiega Cortelletti – sull’app TreC+ ho trovato l’esito del rampone rapido con il certificato di isolamento dove sono riportati gli orari per andare, entro 72 ore dal primo test, a fare il tampone molecolare di conferma. Per il drive-through di Trento l’orario era tutti i giorni dalle 13.30 alle 14.30”.
Non avendo la macchina l’uomo è costretto a cercare una soluzione alternativa. “Avrei dovuto affidarmi ai mezzi di trasporto pubblici, che però sono ovviamente vietati a chi è positivo. A questo punto mi sono rivolto al mio medico di base che mi ha comunicato che esistono dei taxi pensati appositamente per portare i positivi al drive-through”.
È così che il cittadino si mette in contatto con il servizio spiegando la sua posizione. “Alle 13.30 è arrivato il mio taxi. Il tassista, molto gentile, si vedeva che non era a conoscenza della mia condizione ciononostante ha accettato di portarmi a fare il tampone”. Il taxi però è sprovvisto di barriera di protezione “quindi abbiamo viaggiato con tutti e quattro i finestrini giù”. Questo a dicembre con tutte le conseguenze del caso.
“Ci avviamo verso il drive-through di Trento quando però siamo stati costretti a fermarci per via di una lunga colonna di auto che arriva fino all’altezza dell’hotel ‘Al Marinaio’. C’erano veramente molte auto in coda”. Il tragitto fino all’entrata del centro tamponi di Mattarello dura circa un’ora. Nel frattempo i costi del taxi salgono. In quei giorni il drive-through di Trento è preso d’assalto da molte persone che voglio fare un test in previsione di feste e cenoni di Capodanno.
“Arrivati all’ingresso abbiamo trovato un’operatrice che ci ha comunicato che la fila per fare un tampone di conferma sarebbe stata di 2 ore e 30 minuti. Allo stesso tempo però, mi è stato detto che il drive-through di Rovereto era libero”. Così Cortelletti sceglie di dirigersi verso la città della Quercia dove finalmente può sottoporsi a un tampone, dopodiché può fare rientro a Trento dove abita. Nel frattempo il tassametro ha raggiunto la cifra di 157,41 euro. L’intero viaggio è durato circa 2 ore e 20 minuti.
“Il tassista gentilmente mi ha fatto pagare 150 euro, però mi domando come sia possibile dopo così tanto tempo che non si sia trovata una soluzione per chi non ha una macchina. Possibile che un positivo non possa entrare in contatto con altre persone ma possa prendere un taxi? Credo che con tutti i posti a disposizione, si sarebbe potuto pensare a fare un centro tamponi raggiungibile anche a piedi, senza costringere qualcuno a chiamare un taxi, pagarselo e fare ore di coda”.









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