Covid, ''Sono bloccata in casa dal 22 dicembre. E da giorni attendo l'esito del tampone molecolare per accertare la negatività e tornare al lavoro''
Sono diversi i lettori che segnalano a Il Dolomiti analoghe difficoltà in questi giorni. Complice probabilmente anche il tasso di contagio che si è alzato tantissimo nel corso delle festività: oltre 2 mila casi negli ultimi tre giorni e un'incidenza superiore ai mille contagi ogni 100 mila abitanti

TRENTO. Bloccati in quarantena. Il referto di fine positività che non arriva e la difficoltà nel districarsi tra le varie procedure. Questa l'odissea per alcune persone a seguito di una positività, con l'esito del tampone molecolare per accertare la guarigione che stenta a raggiungere gli interessati, costretti così agli 'straordinari' dell'isolamento con l'impossibilità in alcuni casi di tornare sul posto di lavoro.
"Sono risultata positiva a Covid il 22 dicembre. Fortunatamente - dice una cittadina - il decorso è andato bene: un po' di febbre e un po' di tosse. Ormai da una settimana non avevo più sintomi e domenica scorsa mi sono recata al drive through per effettuare il molecolare di fine isolamento". Fino a quel momento nessun problema ma i tempi si sono allungati. "Ho aspettato le 48 ore come riportato sul sito dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, però l'esito non è arrivato".
A quel punto prova a mettersi in contatto con le strutture provinciali. "Quasi impossibile prendere la linea con il numero verde dell'Apss". A forza di insistere finalmente riesce a mettersi a parlare con qualche operatore della Centrale Covid "ma devono trascorrere le 96 ore (4 giorni, ndr) per aprire eventuali segnalazioni e così ho cercato un'altra strada: però il medico di famiglia e l'Inps si sono rimpallati la responsabilità e tutto resta fermo. Il periodo di festa poi non agevola le procedure e gli iter burocratici. E intanto non mi resta altra soluzione che aspettare pazientemente il referto".
Nel frattempo a livello nazionale sono cambiate le regole sugli isolamenti e le quarantene, nuove misure più flessibili verso la semplificazione per contenere i disagi in questa fase dell'emergenza Covid (Qui approfondimento). "Resta però difficile avere comunicazioni ben definite. Inoltre ho provato a informarmi per poter fare un test antigenico e accertare la mia negatività ma non tutte le farmacie effettuano questo servizio, ci sono lunghe file e non ci sono indicazioni chiare su come comportarsi per il tampone di fine isolamento".
A quanto sembra sono, soprattutto, i test di domenica scorsa ad aver subito qualche intoppo. Sono diversi, infatti, i lettori che segnalano a Il Dolomiti analoghe difficoltà in questi giorni. Complice probabilmente anche il tasso di contagio che si è alzato tantissimo nel corso delle festività: oltre 2 mila casi negli ultimi tre giorni e un'incidenza superiore ai mille contagi ogni 100 mila abitanti. Una curva epidemiologica che si ripercuote poi ai diversi livelli.
"Un mio collega però ha effettuato il test lunedì e già mercoledì mattina aveva ricevuto il referto. E' molto frustrante, il nuovo decreto andrebbe verso la semplificazione ma in questo momento si può fare veramente poco per cercare di sbloccare questa situazione. Sono ormai in casa da più di 2 settimane tra la positività e l'attesa del fine isolamento. La speranza è che arrivi l'esito per mettere fine a questo che sembra un film horror".

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