Vaccinata guarisce dal Covid ma si trova con il Green pass bloccato: “Quando l’eccellenza trentina si inceppa sopperisce il Molise”. L’interrogazione di Degasperi
La giovane si trovava in Molise quando è risultata positiva ma dopo la guarigione, nonostante fosse vaccinata, il Green pass non le è stato sbloccato. Degasperi: “La studentessa senza certificazione non poteva recarsi in università ed è stata addirittura invitata a sottoporsi ai tamponi ogni due giorni”

TRENTO. Tutto è iniziato quando una studente universitaria trentina ha contratto il Sars-Cov-2. Niente di sorprendente visto il numero elevato di contagi che ancora si registrano in Italia. Il problema è stata l’odissea che la giovane ha dovuto affrontare una volta guarita. “Mia figlia è vaccinata, si trovava in vacanza in Molise da alcuni parenti quando è risultata positiva”, racconta la madre della ragazza che da tempo vive in Trentino.
Dopo la positività (riscontrata il 29 dicembre) parte il classico iter, quindi il fatto viene segnalato al medico di base in Trentino mentre nel frattempo il Green pass della giovane viene bloccato. “Non siamo mai stati contattati dall’Apss e alla fine siamo state costrette ad arrangiarci anche per il tampone di guarigione”. Tramite la Asl Molise la ragazza viene invitata a contattare il Centro Covid di Trento che l’avrebbe rimbalzata giustificandosi dietro l’impossibilità di richiedere un tampone molecolare alla Regione Molise. Quest’ultimo viene quindi fatto a Campobasso e risulta negativo il problema è che nessuno sblocca il Green pass della ragazza vaccinata con due dosi.
“Abbiamo cercato di contattare l’Apss, il numero verde e il Servizio igiene pubblica”, mail o telefono, spiega la madre della giovane non c’è stato modo di avere una risposta. A inizio gennaio, ma solo con il Green pass ottenuto con un tampone negativo, la ragazza rientra a Trento. “Non poteva fare più nulla in più a fine gennaio mia figlia avrebbe dovuto dare la terza dose ma anche qui nessuno ha saputo aiutarci”.
A quel punto la giovane, per cercare di avere una risposta, si è presentata comunque all’appuntamento per la vaccinazione dove un medico le ha confermato che non avrebbe potuto ricevere la terza dose per via della recente positività. “Siamo residenti in Trentino da 9 anni – conclude la madre – ma nessuno ha saputo aiutarci, alla fine il Green pass di mia figlia è stato sbloccato da un medico molisano in pochi minuti. La cosa assurda è che ora anche mia figlia maggiore, che è pure una dottoressa, si torva nella stessa situazione con il Green pass bloccato dopo essere risultata positiva e guarita in un’altra regione. Due casi su due mi pare che non possa essere sfortuna ma qualcosa che non funziona”.
Della vicenda si è interessato anche il consigliere provinciale Filippo Degasperi che ha presentato un’interrogazione. “Quando l’eccellenza trentina si inceppa sopperisce il Molise – punta il dito il leader di Onda Civica – la studentessa senza certificazione non poteva recarsi in università ed è stata addirittura invitata a sottoporsi ai tamponi ogni due giorni per il Green Pass base. Da quanto risulta, al 26 gennaio l’ufficio igiene pubblica starebbe ancora rispondendo alle richieste dei primi di gennaio”. Per questo Degasperi chiede di sapere cosa si stia facendo per risolvere questi problemi.













