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| 30 dic 2021 | 05:01

Covid, a 13 anni vuole vaccinarsi ma la mamma No-vax non la lascia: vanno in tribunale ma ancora non c'è la ''sentenza'' e intanto i contagi salgono

Il caso di una giovane trentina che vorrebbe vaccinarsi contro il parere della madre: ora il caso è finito in tribunale. Il padre: “Sono fiero di mia figlia è stata coraggiosa e vorrebbe vaccinarsi al più presto anche per poter tornare ad avere una vita sociale più normale, i tempi della giustizia però sono lenti”

Covid, a 13 anni vuole vaccinarsi ma la mamma No-vax non la lascia
Foto d'archivio
di Tiziano Grottolo

TRENTO. È arrivata fino in tribunale la vicenda che vede suo malgrado coinvolta una 13enne trentina che vorrebbe vaccinarsi ma non può ancora farlo per via della netta opposizione di uno dei due genitori. Casi simili non sono una novità perché se ne sono verificati in tutta Italia. A raccontare la vicenda il padre della giovane che sta appoggiando la figlia in una battaglia legale che non ha ancora avuto un pronunciamento, benché l’udienza risalga alla fine di novembre (QUI aggiornamento).

 

“Nostra figlia già dalla scorsa estate ha manifestato la volontà di vaccinarsi e io l’appoggio, la mia ex compagna però teme reazioni avverse e per questo è contraria”. Dopo aver tentato di aprire un dialogo con l’ex moglie (oggi i due genitori della 13enne sono separati), vista l’irremovibilità della donna, l’unica strada è stata quella di rivolgersi al tribunale.

 

“Ho ricevuto una diffida scritta che mi intimava di non sottoporre nostra figlia a vaccinazione così ho contattato un legale”. Come già anticipato l’udienza si è tenuta a fine novembre. La giudice che ha preso in carico il caso ha ascoltato le ragioni delle 13enne privatamente, dopodiché ha letto ai genitori e ai rispettivi legali il verbale, nel quale si riporta che la minore esprime chiaramente, e in modo non condizionato, la sua volontà di sottoporsi alla vaccinazione.

 

Purtroppo, a un mese di distanza dall’udienza, la giovane attende ancora un sentenza che verosimilmente non arriverà prima di metà gennaio. Ciò significa che se tutto procedesse secondo i piani la ragazza potrebbe completare il ciclo vaccinale non prima della fine di febbraio 2022. Nel frattempo però, con i contagi che stanno segnando numeri da record, cresce la preoccupazione di contrarre il Covid-19.

 

Come se non bastasse, al momento, la 13enne rimane esclusa da molte delle normali attività sociali che vorrebbe portare avanti con le amiche, proprio perché non può disporre di un Green pass rafforzato. “Sono fiero di mia figlia – racconta il padre – è stata coraggiosa, ma siamo entrambi delusi dalla lentezza della giustizia italiana. Non lo dico per fare polemica, sicuramente il tribunale ha molti casi da seguire, ma mia figlia vorrebbe vaccinarsi al più presto anche per poter tornare ad avere una vita sociale più normale”.

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