Covid, l’avvocato dei figli dei No-vax che vogliono vaccinarsi: “In nessun caso c’è stata una disponibilità al confronto da parte dei genitori”
L’avvocato che difende i figli, di genitori No-vax, che voglio vaccinarsi: “Mi sono trovato di fronte a persone che hanno depositato fascicoli di pseudo affermazioni scientifiche, come i vaccini sperimentali e altri mantra che si ripetono nella rete”. Da luglio son almeno 50 i casi di questo tipo e ci sono anche 5 sentenze che vanno tutte nella stessa direzione

TRENTO. Una sentenza del giudice tutelare del tribunale di Firenze ha dato il via libera alla vaccinazione anti-Covid per un 13enne. Eppure è stato necessario l’intervento del giudice affinché il giovane potesse vaccinarsi. La disputa era nata perché la madre del ragazzo è una No-vax mentre il padre è favorevole alla vaccinazione. L’avvocato Gianni Baldini, legale del padre del ragazzo, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.
“Da luglio – ha affermato Baldini – da quando c’è stato il famoso caso di Matteo che ha avuto grande rilevanza mediatica, ho ricevuto almeno una cinquantina di richieste”. Complessivamente l’avvocato ha inviato una trentina di lettere di diffida mentre restano in ballo una decina di casi. Sono invece 5 le sentenze che da luglio hanno visto i giudici stabilire che in tutti i casi è nell’interesse del minore di vaccinarsi, così come nell’interesse collettivo. “In tutti i casi che ho affrontato, i minori, o autonomamente o col supporto dei genitori, volevano vaccinarsi”.
I casi sono molto vari ma tutti accomunati dalla contrarietà di almeno uno dei genitori alla vaccinazione. “Quando un genitore arriva a scontrarsi in tribunale – sottolinea l’avvocato – vuol dire che ha delle motivazioni che non intende confutare con gli altri. Mi sono trovato di fronte a persone che hanno depositato fascicoli di pseudo affermazioni scientifiche, come i vaccini sperimentali e altri mantra che si ripetono nella rete”.
In nessun caso, ricorda sempre Baldini, c’è stata una disponibilità al confronto. “Il tema di vaccinare i propri figli può sicuramente generare di conflitti in famiglia. Per i casi che ho seguito però la vaccinazione non è stata motivo di separazione, perché o erano già separati oppure erano entrambi contrari alla vaccinazione del figlio. Nelle ultime due settimane c’è stata sicuramente un’impennata delle richieste, da ultima anche quella di un preside di una scuola della bergamasca per segnalare la situazione di una ragazzina figlia di genitori No-vax”.













