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| 31 dic 2022 | 05:01

Tamponi a pagamento, la decisione dell'Apss crea disagi ai cittadini. Dai medici alle farmacie numerosi i dubbi: ''Scelta non adeguata all'attualità''

Le farmacie trentine: "Ci auguriamo che questa nuova modalità operativa non arrechi ulteriori inutili disagi ai cittadini ormai abituati a rivolgersi alla propria farmacia di fiducia e di prossimità". Duro anche il commento dell'Associazione dei Medici di Medicina Generale: "Allentare in questo momento le procedure di diagnostica e di contenimento della diffusione del Covid non crediamo sia adeguato all’attualità"

Tamponi a pagamento, la decisione dell'Apss crea disagi ai cittadini

TRENTO. Da un lato i medici di base che si lamentano per non essere stati coinvolti nelle scelte (QUI L'ARTICOLO) dall'altro le farmacie che si trovano a spiegare a molti cittadini che oggi sono positivi, che dal primo gennaio potranno rivolgersi ancora alla farmacia per il tampone di guarigione ma che sarà a pagamento. 

 

In tutto questo l'Azienda sanitaria che mette a disposizione 13 punti per effettuare il test gratuitamente ma nell'arco di un'ora o mezz'ora al giorno. Chi in quel momento non può allora deve rivolgersi (se vuole il tampone gratuito) ai medici di base o ai pediatri. 

 

Le scelte dell'Apss sembrano non convincere e ancora una volta hanno creato titubanze nei cittadini soprattutto in un momento, come quello che stiamo vivendo, dove la situazione che si sta sviluppando in Cina ha messo in allarme anche altri Paesi. Prova ne è la decisione dell'obbligo dei tamponi in aeroporto per chi proviene  proprio dalla Cina

 

“Dal punto di vista di sanità pubblica allentare in questo momento le procedure di diagnostica e di contenimento della diffusione del Covid non crediamo sia adeguato all’attualità” hanno spiegato nelle scorse ore i Medici di Base in Trentino con il dottor Valerio Di Giannantonio, segretario provinciale Fimmg. 

 

L'associazione titolari di farmacia Trento, le farmacie comunali e l'azienda multiservizi di Rovereto, sulla questione hanno mandato un comunicato comune nel quale viene sottolineato come “Le Farmacie territoriali abilitate, sia pubbliche che private, continueranno a erogare il servizio in libera professione con le consuete modalità. Il cittadino potrà quindi continuare a rivolgersi alle farmacie del territorio per effettuare il tampone a pagamento”.

 

Dalle farmacie la presa d'atto della presenza di 13 punti per l'erogazione dei test covid in regime convenzionale e dei relativi orari di apertura al pubblico. 

 

Le preoccupazioni sulle nuove modalità sono molte a partire, come già detto, dai ridotti orari per effettuare i test gratuiti nei 13 punti dell'Apss ma anche per l'aumento del carico di lavoro ulteriore negli ambulatori medici oltre all'organizzazione che si dovrà mettere in campo per evitare che proprio in questi ambulatori si incontrino positivi con persone fragili presenti magari per una visita medica di altro tipo.

 

“Ci auguriamo – concludono i farmacisti - che questa nuova modalità operativa non arrechi ulteriori inutili disagi ai cittadini ormai abituati a rivolgersi alla propria farmacia di fiducia e di prossimità”.

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