''Atotus'' l'idea trentina per rigenerare i tessuti. La storia di Silvia sbarca a ''Biolife 2021'' la fiera di Bolzano sullo stile di vita sostenibile e consapevole
Alla Fiera di Bolzano fino a domenica uno degli eventi più importanti sullo stile di vita sostenibile e consapevole. Sono presenti oltre 100 espositori e 2500 prodotti. Tra i protagonisti anche Silvia Atzori assieme al marito Nicola, che sei mesi fa hanno deciso di lanciare il progetto “Atotus”

BOLZANO. Un'idea di 'economia circolare' che parte dai capi di abbigliamento che non usiamo più e che rimangono nell'armadio per arrivare ad una rigenerazione dei tessuti che possono a loro volta tornare prima ai tessitori, poi ai produttori per diventare nuovi campi in negozio. Un ciclo che da circa 6 mesi ha preso il via in Trentino con ''Atotus'' un progetto che proprio in questi giorni è protagonista di Biolife 2021, l'importante evento che fino a domenica 7 novembre si può trovare a Fiera Bolzano.
Un appuntamento che si presenta in una veste nuova e con quattro temi mai così attuali: mangiare bene, abitare bene, vivere bene e fare del bene. Un'esperienza a 360 gradi per uno stile di vita sostenibile e consapevole che vedrà oggi, sabato 6 novembre, la Festa delle sementi organizzata in collaborazione con Eurac Research. L’evento, parte del progetto “Pukuvi - Biodiversità delle specie coltivate in Val Pusteria” - reso possibile dal programma UE Interreg V-A Italia-Austria 2014-2020 CLLD strategia Dolomiti Live - celebrerà la diversità delle colture. Circa 30 espositori dalla Germania, dall'Austria, dall'Alto Adige e da altre regioni d'Italia offriranno semi, consigli, degustazioni, cioè tutto ciò che il cuore del propagatore di semi desidera.

Sono quindi tantissimi i protagonisti di questo importante evento. Tra questi ci sono Silvia Atzori assieme al marito Nicola, che sei mesi fa hanno deciso di lanciare il progetto “Atotus”. Nel loro sito si definiscono “Sardi di nascita, di anima e corpo, oltre che trentini di adozione”. Nel 2013 si trasferiscono insieme in Trentino per proseguire gli studi magistrali, successivamente decidono di stabilizzarsi a Trento, trovano lavoro, si sposano e comprano casa a Vezzano in Valle dei Laghi.
Ad un certo punto la decisione di mettere nero su bianco il loro sogno, la loro passione e il loro progetto sul quale da tempo lavoravano. Da qui la decisione di un passo importante, quello dell'apertura di un vero e proprio negozio fisico che si trova a Vezzano (Vallelaghi) in via Roma 34.
“Il nostro progetto – ci spiega Silvia – punta alla rigenerazione delle fibre. E' nato in Trentino e per farlo abbiamo coinvolto i vari attori della filiera, a partire dai produttori, i tessitori fino ad arrivare ai brand di abbigliamento tutti proiettarti verso la rigenerazione. Da qui abbiamo quindi creato negli scorsi mesi il primo negozio fisico a Vezzano dove facciamo anche la raccolta dell'usato. Il tutto è accompagnato da una piattaforma tecnologica e una moneta (tip) che gira sia tra negoziante e cliente ma anche all'interno del circuito fra gli attori”.

Capire come funziona il progetto di rigenerazione dei capi è molto semplice. Il 'Tipper', cioè ognuno di noi, può recuperare dai propri armadi i capi di abbigliamento che non utilizza più e li può portare nel negozio Atotus. Silvia e Nicola, a seconda del valore dei capi che riceveranno, attribuiranno una certo numero di tips in cambio. Gli abiti vengono poi suddivisi in categorie e vengono inviati ai diversi filatori scelti. Questi ultimi hanno il compito di rigenerare questi capi di abbigliamento trasformandoli in filato che verrà poi venduto al tessitore che a sua volta dopo averlo trasformato in tessuto lo farà avere ai produttori che potranno quindi creare nuovi capi.
Qui nel ciclo ricompare di nuovo il negozio 'Atotus' dove i clienti potranno spendere le sue Tips che aveva ricevuto portando abbigliamento usato e comprare quindi abiti rigenerati e sostenibili.
Questa e tante altre storie e curiosità si potranno trovare fino a domenica a Fiera Bolzano assieme a 30 eventi oltre 100 espositori e oltre 2.500 prodotti bio, fair & green. L’orario di apertura è dalle 9.30 alle 18.30. Il ticket (Qui le informazioni complete) può essere acquistato solo online con scelta della giornata di visita, al costo di 6 euro e consente di viaggiare gratis da e per la Fiera su tutti mezzi pubblici dell’Alto Adige. Per entrare in fiera è necessario il green pass e vi è la possibilità di eseguire un test rapido a pagamento in loco.












