Chiusura del Cafè Cavour, plauso di Fugatti e Ianeselli. Il sindaco: "Azioni forti come questa sono indispensabili per isolare chi diventa ricettacolo di insicurezza e illegalità"
Dalla primo cittadino del capoluogo e dall'Amministrazione comunale arrivano i complimenti per l'azione coordinata portata avanti dalle forze dell'ordine e per la decisione del Questore di chiudere il locale come misura di prevenzione e contrasto per garantire la sicurezza della zona

TRENTO. Alla Questura arriva il plauso del sindaco Franco Ianeselli per i provvedimenti presi nei confronti del Cafè Cavour a seguito del verificarsi di vari episodi che avevano creato allarme sociale nella cittadinanza (Qui articolo). Il locale infatti è stato chiuso oggi dal questore Di Ruscio per dieci giorni a causa dei vari arresti e denunce che negli ultimi mesi avevano impegnato le forze dell’ordine nei pressi del bar.
Dal Comune dunque arrivano l’approvazione e i complimenti per l’azione coordinata delle forze dell’ordine che “hanno messo in atto le attività di prevenzione e contrasto per garantire la sicurezza della zona”. Inoltre l’Amministrazione ci tiene a ribadire la propria vicinanza a chi, cittadini e operatori, si impegna ogni giorno per arrivare allo stesso risultato.
“Piazza Santa Maria Maggiore e i suoi dintorni sono l’esempio che la vivibilità della città può essere migliorata dalla sinergia degli attori che la vivono quotidianamente” afferma il primo cittadino “Accanto agli eventi che hanno animato e continueranno ad animare nei prossimi mesi questo scorcio di centro storico, resta fondamentale il ruolo degli esercizi commerciali che si impegnano a tenere viva la città con la loro attività, dando contemporaneamente voce allo spirito di una comunità che vuole potersi incontrare, intrattenersi e crescere insieme in sicurezza e legalità. Azioni forti come quella odierna sono indispensabili per isolare chi non interpreta questo ruolo, ma anzi diventa ricettacolo di insicurezza e illegalità”.
Anche la Provincia si dice soddisfatta della risposta data dalla Questura ad una situazione di disturbo e degrado nel cuore della città. "Questi episodi stavano diventando un elemento di preoccupazione aggiuntivo rispetto ai problemi di cui la zone è già afflitta - scrive Fugatti in una nota -. Continueremo ad assicurare la massima collaborazione alle forze di polizia per migliorare la qualità della vita e della convivenza pacifica all’interno delle città e dei borghi del Trentino".

















