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Code al Brennero, Confindustria accusa l’Austria: “Danni enormi alle imprese italiane, un provvedimento contrario alla libera circolazione delle merci”

Dopo i gravi disagi al confine del Brennero Confindustria punta il dito contro le autorità austriache e parla di “emergenza immotivata e incomprensibile. Le fabbriche tedesche attendono i nostri prodotti, che arriveranno con notevole ritardo, con conseguenze pesantissime anche sulle loro catene produttive”

A sinistra Test rapidi nell'autoporto Sadobre a Vipiteno. A destra Andrea Gottardi presidente della Sezione Trasporti e Logistica di COnfindustria
Di Tiziano Grottolo - 15 febbraio 2021 - 19:07

BRENNERO. Grazie ai grandi sforzi organizzativi e logistici la grande coda che dal Brennero si estendeva per 40 chilometri in territorio italiano è stata smaltita e la situazione è tornata alla normalità. Stamani centinaia di camionisti erano stati bloccati al confine con l’Austria perché le autorità di Vienna per farli passare chiedevano l’esito negativo a un tampone (molecolare o antigenico, effettuato non più tardi delle 48 ore), sulla stessa linea di quanto stabilito dal governatore della Baviera, Markus Söder. Eppure, a pagare il conto sono stati gli autotrasportatori italiani che sono stati costretti a effettuare i tamponi nell’affollatissima area di servizio di Vipiteno 'Sadobre', allestita in tutta fretta dalle autorità italiane.

 

Proprio per questo sulla vicenda ha preso parola Andrea Gottardi, presidente della sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Trento, che esprime rammarico e sconcerto per quanto accaduto al valico del Brennero. “Si tratta di un provvedimento contrario a quanto prevede la libera circolazione delle merci – spiega Gottardi – che sta creando danni enormi alle imprese e agli autotrasportatori italiani”.

 

A far andare su tutte le furie gli autotrasportatori anche il fatto che, mentre gli operatori tedeschi e austriaci hanno potuto fare il loro ingresso in Italia senza alcun impedimento e avendo la possibilità di circolare liberamente nel Paese, l’Austria ha di fatto portato al blocco dell’esportazione delle merci italiane. “Le fabbriche tedesche – sottolinea Gottardi – attendono i nostri prodotti, che arriveranno con notevole ritardo, con conseguenze pesantissime anche sulle loro catene produttive. Conviviamo con questa pandemia da un anno: è inammissibile che in un fine settimana di metà febbraio sia adottato un provvedimento di questa portata, in vigore dal lunedì, senza nemmeno che sia diramata una nota ufficiale”.

 

Da quanto trapela la stessa Confindustria ha appreso della novità solo nella serata di ieri, 14 febbraio, dopo la pubblicazione di una nota dell’Aiscat, l’associazione italiana delle società concessionarie autostrade e trafori, che avvisava di possibili disagi e code al Brennero. Così facendo però, centinaia di mezzi sono stati fatti rientrare in sede questa mattina, ancora carichi, per sottoporsi al tampone. A tal proposito Gottardi ringrazia Autostrada del Brennero, “che è stata capace di intervenire per gestire, per quanto possibile, questa emergenza immotivata e incomprensibile”.

 

Dal canto suo il deputato leghista Filippo Maturi punta l’attenzione sulle condizioni degli animali a bordo dei camion. “Confidiamo nella sensibilità del ministro Cingolani e in un suo intervento. Se per autotrasportatori e autisti la situazione sulla A22 è di per sé già critica, a maggior ragione lo è per gli animali presenti nei camion fermi da ore con temperature sotto lo zero. Dunque, condizioni climatiche che, oltre ad essere causa di sofferenza, rischiano di essere perfino letali. Quanto sta avvenendo sull’autostrada del Brennero conferma la necessità di istituire al più presto il Garante degli animali. Vigileremo affinché si proceda in questa direzione e, se del caso, presenteremo una proposta di legge”.

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