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Coronavirus, dopo l’obbligo di tampone camionisti bloccati al confine con la Germania: ora serve la “certificazione di viaggio”

Gli autisti italiani “intrappolati” dalle nuove regole entrate in vigore nella notte: per superare il confine con la Germania non basta nemmeno il tampone negativo ma ora serve una “certificazione di viaggio” da compilare ad ogni ingresso: “Nessuno di noi sapeva nulla, alcuni bloccati dalla polizia”

Di T.G. - 18 febbraio 2021 - 17:51

TRENTO. Non c’è pace per i camionisti italiani, molti dei quali provenienti dal Trentino, che sono costretti per varie ragioni a varcare il confine con al Germania. Nei giorni scorsi infatti, il governatore della Baviera, Markus Söder, aveva chiesto e ottenuto che per entrare nel suo Land fosse necessario esibire un test negativo al coronavirus che fosse stato effettuato non più tardi 48 ore prima.

 

Questa decisione aveva provocato la reazione dell’Austria che in tutta risposta aveva introdotto lo stesso obbligo anche per superare il confine del Brennero, sottolineando di non voler diventare il parcheggio d’Europa. Il risultato però è stato quello di provocare una colonna di 40 chilometri, composta soprattutto da autoarticolati, che dal Brennero si estendeva lungo l’autostrada A22.

 

Ora a quanto pare le regole per entrare in Germania sarebbero cambiate nuovamente. “Da oggi per gli autisti diretti in Germania non è più necessaria la certificazione del test Covid negativa ma è necessario registrare il viaggio in un’apposita piattaforma online”, ad affermarlo Alessandro Nardin, uno dei camionisti trentini che in questi giorni di passione è diventato un po’ il portavoce dei tanti colleghi intrappolati fra le maglie della burocrazia.

 


 

In questa sorta di autocertificazione gli autisti devono riportare i dati dell’azienda per la quale lavorano, i giorni in cui resteranno in Germania “che per gli autotrasportatori non è sempre facile conoscere in anticipo”, i dati personali e altre informazioni. “Se non si esibisce questa documentazione – afferma Nardin – c’è il rischio di non poter passare, anche se si ha un test negativo. Come se non bastasse questa certificazione va compilata per ogni viaggio”.

 

Questa mattina al confine fra Austria e Germania erano in molti gli autisti arrivati senza “​autocertificazione” che sono stati fermati dalla polizia tedesca. “Nessuno sapeva nulla perché non ci è arrivata nessuna comunicazione ufficiale, è la seconda volta che dobbiamo fare i conti con un provvedimento che entra in vigore da un giorno all’altro ma a farne le spese siamo siamo sempre noi lavoratori”, conclude Nardin.

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