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| 25 mar 2021 | 18:42

Compravano dalla Cina mascherine contraffatte per poi rivenderle a farmacie e enti pubblici. Denunciati 3 imprenditori

La guardia di finanza di Trento ha posto sotto sequestro i beni di 5 società e 3 imprenditori roveretani per un ammonto di oltre un milione e 200mila euro. Avevano organizzato un traffico illecito di Ffp2 contraffatte dalla Cina

Compravano dalla Cina mascherine contraffatte per poi rivenderle a farmacie e enti pubblici
di Redazione

TRENTO. Compravano mascherine Ffp2 non conformi per poi rivenderle, reinvestendo i profitti. I finanzieri del Comando provinciale di Trento hanno sequestrato oltre un milione e 200mila euro nei confronti di 5 società e 3 imprenditori, accusati di aver commesso degli illeciti nell'ambito dell'emergenza epidemiologica. L'operazione, denominata “Fiume delle perle”, ha portato alla denuncia di 3 soggetti.

 

A far partire le indagini è stato un sequestro di circa 60mila mascherine non conformi del tipo Ffp2, importate dalla Repubblica popolare cinese da 5 società di Rovereto dietro la regia, appunto, di tre soggetti, tutti cittadini italiani residenti in zona. L'operazione apriva uno squarcio su un'attività illecita ben più vasta.

 

I sodali, infatti, mediante dichiarazioni mendaci in dogana, importavano le mascherine non conformi dalla Cina non solo evadendo i dazi doganali e l'Iva, ma anche rivendendole con certificazioni di conformità contraffatte a farmacie, aziende ed enti pubblici, come alcuni Comuni della provincia. Fortunatamente, però, le mascherine non hanno fatto in tempo ad arrivare ai Comuni interessati, venendo intercettate prima dagli uomini della finanza.

 

Gli illeciti profitti venivano poi reinvestiti in attività commerciali, imprenditoriali e finanziarie. Per questo i protagonisti sono stati denunciati all'autorità giudiziaria di Rovereto per frode in commercio, contrabbando, emissione di fatture per operazioni inesistenti, autoriciclaggio, abusivismo nei servizi di investimento e per responsabilità amministrativa degli enti.

 

Sotto sequestro, per un valore di oltre 1 milione e 200mila euro, sono stati messi le disponibilità finanziarie giacenti sui conti correnti, le quote societarie e tre immobili, in specifico due abitazioni civili e un immobile commerciale.

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