Coronavirus, 1 morto in Trentino. Trovati 73 nuovi positivi e ci sono 33 classi in isolamento
Sono stati analizzati 6.174 tamponi tra molecolari e antigenici. Registrati 73 positivi e 1 decesso. Ci sono 73 persone ricoverate in ospedale di cui 8 in terapia intensiva

TRENTO. Un decesso mentre sono 73 i nuovi positivi. C'è un peggioramento della situazione negli ospedali, come anticipato dall'Apss: "I numeri si avviano a portare il Trentino in zona gialla", ha spiegato Antonio Ferro, direttore generale facente funzione dell'Apss. "Si rinnova l'appello a vaccinarsi, l'unico modo per riuscire a salvare il sistema sanitario, la vita sociale e l'economia" (Qui articolo).
Il report di lunedì 6 dicembre per quanto riguarda l'emergenza Covid in Trentino riporta di un altro morto e di 73 positivi su 6.174 tamponi tra molecolari e antigenici.
Sono stati trovati 33 positivi dall'analisi di 483 tamponi molecolari; gli altri 40 casi sono stati trovati a fronte di 5.691 test antigenici. Il rapporto contagi/tamponi si attesta a 1,2%. C'è anche la conferma di 62 positività intercettate dai test rapidi dei giorni scorsi.
Tra bambini e ragazzi sono 14 i nuovi casi positivi (2 casi tra 0-2 anni; 2 casi tra 3-5 anni; 6 casi tra 6-10 anni; 3 casi tra 11-13 anni e 1 caso tra 14-18 anni); ieri erano 33 le classi in quarantena. Per quanto riguarda gli adulti si registrano 49 casi nella fascia under 60 e 10 casi fra chi ha più di 60 anni e oltre 80.
Le persone vaccinate con almeno una dose sono per la maggior parte della fascia 20-49 anni (172.339); seguono i 50-59enni (76.566) e i 60-69enni (62.464).
Un decesso nelle ultime 24 ore: "Si tratta - spiega la nota della Pat - di un uomo non vaccinato, classe 1933, che era ricoverato in una struttura intermedia". Il bollettino riporta di 73 pazienti in ospedale di cui 8 in rianimazione e 10 in alta intensità: ieri 9 nuovi ricoveri e 3 dimissioni.
A pesare sul bilancio generale dei contagi i ricoveri legati alle persone non vaccinate. Come fa notare Ferro ci sono delle differenze tra i vari territori, considerando infatti la popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) il territorio dove ci sono meno persone che non hanno ancora fatto la prima dose è la Val di Sole (12%), mentre il territorio peggiore è quello della Val di Fassa dove il 20% della popolazione vaccinabile non ha fatto nemmeno una dose. Seguono Val di Fiemme e Primiero (18%) mentre gli altri territori sono più o meno introno al 14/15% di soggetti che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale (Qui articolo).
Campagna vaccinale: sono 892.851 le dosi somministrate di cui 380.549 sono seconde dosi e 90.273 sono terze dosi.
"Le autorità sanitarie - spiega la Pat - rinnovano l'invito a vaccinarsi nei centri che rimangono aperti in questi giorni e fino all'8 dicembre 2021 con ampio orario di disponibilità. È consigliabile prenotare attraverso il Cup di Apss la propria vaccinazione ma si ricorda che nei 13 hub vaccinali allestiti sul territorio dalle 14 è possibile accedere liberamente, senza prenotazione".






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