Coronavirus, Ferro: ''Trentino verso la zona gialla. Superati i parametri per terapie intensive e incidenza ogni 100 mila abitanti''
C'è preoccupazione per la risalita della curva epidemiologica. Il direttore generale dell'Apss: "Il sistema sanitario si trova sotto pressione e si devono rimodulare i servizi: questo significa che per occuparsi dei pazienti Covid si mette a rischio la possibilità di lavorare sulle altre patologie"

TRENTO. "I dati sono molto allarmanti e il Trentino sta scivolando in zona gialla". A dirlo Antonio Ferro, direttore generale facente funzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari. "L'appello è fortissimo: se vogliamo salvare il sistema sanitario, la socialità e l'economia bisogna vaccinarsi: si può fare di più perché l'incidenza maggiore riguarda i non immunizzati".
C'è preoccupazione per la risalita della curva epidemiologica, un trend in crescita anche sul territorio provinciale. "Si concretizza quanto annunciato - evidenzia Ferro - i dati sono evidenti e serve uno sforzo per evitare un ulteriore peggioramento e l'ingresso prima in zona gialla e poi magari in classificazioni ancora peggiori: i numeri dei contagi hanno superato il parametro dei 200 casi ogni 100 mila abitanti e c'è anche un progressivo dei ricoveri ospedalieri".
La soglia d'allerta sul fronte dei ricoveri nei reparti ordinari è prossima a essere superata mentre il tasso dei posti letti occupati in rianimazione è già sopra l'alert. "Ci sono 73 pazienti ricoverati e l'asticella è molto vicina alle 78 persone - prosegue Ferro - mentre ci sono 10 pazienti in terapia intensiva. E' una escalation prevista e per questo si rinnova l'invito a partecipare alla campagna vaccinale per mettere in sicurezza il territorio. Con questo ritmo si potrebbero superare i 100 posti letto tra due settimane".
I numeri dei nuovi ricoveri sono cresciuti settimana dopo settimana. "A inizio novembre la media giornaliera era di 2 nuovi ingressi, sono diventati 6 nella settimana 14-19 novembre, la settimana scorsa si è salita a 6 nuovi ricoveri medi ogni giorni. Ieri abbiamo registrato 9 ricoveri e 3 dimissioni. La variabile fondamentale è quella della vaccinazione, troppo poche le prime dosi somministrate in questi giorni di maratona. E' importantissimo vaccinarsi, i non immunizzati hanno molte più probabilità di essere ricoverato. Il sistema sanitario si trova sotto pressione e si devono rimodulare i servizi: questo significa che per occuparsi dei pazienti Covid si mette a rischio la possibilità di lavorare sulle altre patologie".
I dati trentini iniziano a essere da zona gialla. "Questi dati rappresentano una fonte di criticità per la sanità, ma anche per le ripercussioni a livello economico e sociale per le chiusure che potrebbero essere imposte per fronteggiare l'epidemia perché tutto è legato", prosegue Ferro mentre il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, conclude: "E' indubbio che la situazione sia in peggioramento. C'è da valutare questo picco ma siamo preoccupati e dobbiamo essere in grado di affrontare questa situazione".








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