Contenuto sponsorizzato

Covid, crescono i ricoveri fra i vaccinati (53%), Ferro: “Serve fare subito la terza dose, altrimenti ci sarà un problema sociale per le chiusure che ci verranno imposte”

All’inizio di novembre la percentuale dei non vaccinati ricoverati era del 68%, contro il 32% dei vaccinati, ora il trend si sta invertendo perché sta calando l’efficacia. Ferro: “Chi non è vaccinato ha 9 volte di più la possibilità di finire ricoverato rispetto a un vaccinato mano a mano che ci si allontana dalla seconda dose il vaccino perde di efficacia, quindi è fondamentale fare la terza dose subito”

Di Tiziano Grottolo - 06 December 2021 - 16:30

TRENTO. In Trentino peggiora la situazione sul fronte Sars-Cov-2, tanto che la Provincia sta scivolando verso la zona gialla. A lanciare l’allarme Antonio Ferro, direttore generale facente funzione dell’Azienda sanitaria provinciale in collegamento dal centro vaccinale di Lavis dove in questi giorni si sta tenendo la cosiddetta maratona vaccinale.

 

A pesare sul bilancio generale dei contagi i ricoveri legati alle persone non vaccinate. Come fa notare Ferro ci sono delle differenze tra i vari territori, considerando infatti la popolazione vaccinabile (dai 12 anni in su) il territorio dove ci sono meno persone che non hanno ancora fatto la prima dose è la Val di Sole (12%), mentre il territorio peggiore è quello della Val di Fassa dove il 20% della popolazione vaccinabile non ha fatto nemmeno una dose. Seguono Val di Fiemme e Primiero (18%) mentre gli altri territori sono più o meno introno al 14/15% di soggetti che non hanno ancora aderito alla campagna vaccinale.

 

“L’appello con i numeri è fortissimo se vogliamo salvare prima di tutto il sistema sanitario trentino, non possiamo costringere tutti a lavorare solo sul Covid”. Ferro affronta anche il rapporto fra vaccinati e non vaccinati ricoverati in ospedale, anche in relazione alle terze dosi. “All’inizio di novembre la percentuale dei non vaccinati ricoverati era del 68%, contro il 32% dei vaccinati. Attualmente abbiamo un’inversione della curva cioè abbiamo il 53% dei soggetti che entrano in ospedale che sono vaccinati con due dosi e il 47% che non sono vaccinati”.

 

I numeri però vanno contestualizzati dal momento che i vaccinati rappresentano circa l’85% della popolazione trentina. Come spiega Ferro per l’appunto questi dati mettono in evidenza l’importanza della terza dose in un momento in cui la protezione fra le persone che si sono vaccinate per prime sta calando, così come era stato preventivato all’inizio della campagna vaccinale. “Chi non è vaccinato ha 9 volte di più la possibilità di finire ricoverato rispetto a un vaccinato – ribadisce il direttore sanitario – mano a mano che ci si allontana dalla seconda dose il vaccino perde di efficacia, quindi è fondamentale fare la terza dose subito”.

 

È un appello forte, quasi arrabbiato quello di Ferro: “Abbiamo tantissimi posti aperti, vi prego venite a vaccinarvi venite a fare la terza dose. Questo dato oltre che essere preoccupante per la sanità trentina diventerà un problema sociale per le chiusure che ci verranno imposte e anche dal punto di vista economico, una perdita in senso economico è una perdita di salute”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 13 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
16 May - 15:37
La polizia locale del capoluogo ha elaborato un piano straordinario della viabilità. Ecco i principali provvedimenti in previsione del concerto di [...]
Cronaca
16 May - 11:01
Diverse le irregolarità in un cantiere che era stato allestito per la riqualificazione di un albergo: tra queste la mancanza di idonei locali [...]
Cronaca
16 May - 15:05
Poco dopo mezzogiorno e mezzo è arrivata la sentenza in Corte d'appello che ha confermato l'ergastolo per Marco Manfrini per l'omicidio di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato