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Coronavirus, a Bolzano niente accordo per i tamponi gratuiti in farmacia. Confesercenti: "Tutto bloccato, bisogna evitare l'immobilismo"

L'accordo della Provincia con le farmacie per la distribuzione di tamponi gratuiti ha subito una battuta d'arresto. Tutti i centri per la distribuzione di test gratuiti sono pieni e non c'è più posto per nessuno. Confesercenti Alto Adige: "Abbiamo assistito ad una reazione incoraggiante da parte della popolazione che ha accettato di testarsi per accedere ad alcuni servizi ma non si può rendere così complicato l’accesso al tampone"

Di Mattia Sartori - 29 April 2021 - 15:40

BOLZANO. Slitta l’accordo per i test nasali gratuiti nelle farmacie altoatesine. Con la Provincia di Bolzano che punta a potenziare sempre di più il proprio sistema di screening, per i cittadini questa è una pessima notizia. Un tampone negativo è infatti condizione necessaria perché i non vaccinati possano accedere ad alcuni servizi, come per esempio i locali interni dei ristoranti di Bolzano.

 

La Provincia aveva intenzione di appoggiarsi alle farmacie, dove sarebbero stati forniti dei tamponi nasali gratuiti, ma le trattative sono rimaste bloccate nelle ultime ore. Secondo quanto riporta l’Ansa sarebbero dei quesiti amministrativi ed economici a tenere in scacco le negoziazioni.

 

La conseguenza è che la pressione sui centri per i test gratuiti di tutto l’Alto Adige sta aumentando esponenzialmente. Le strutture registrano il tutto esaurito in vista del weekend in quando i cittadini, liberi dal lavoro, vorrebbero approfittare della libertà che da tanto tempo viene negata a tutti. Al Palaresia i tamponi gratuiti vengono effettuati fino a domani, dopodiché il cittadino dovrà rivolgersi alle farmacie, dove per il momento il costo del servizio rimane di 25-30 euro.

 

Confesercenti Alto Adige non ha fatto attendere la propria reazione, chiedendo subito alla Provincia uno scatto in avanti veloce per garantire ad aziende e cittadini un più facile accesso ai test per il Corona Pass. “Fare un tampone gratuito oggi è quasi impossibile” sottolinea il direttore Mirco Benetello. “Da una parte abbiamo assistito ad una reazione incoraggiante da parte della popolazione che ha accettato di testarsi per accedere ad alcuni servizi ma, dall’altra parte, non si può rendere così complicato l’accesso al tampone”.

 

La soluzione sarebbe stata individuata distribuendo i test nelle farmacie, processo che però è rimasto fermo. “Già per la prossima settimana è tutto bloccato. Così si rischia l’immobilismo che va evitato da subito. Una necessità sia per la gestione delle aziende e degli esercenti sia per i cittadini che vogliono accedere ai servizi. Non possiamo perdere tempo ed incoraggiamo l’attivazione veloce di un servizio che sarebbe anche più capillare sul territorio”.

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