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Coronavirus, Alto Adige in lockdown fino al 14 marzo. Kompatscher: "Le misure stanno avendo effetto, ma la situazione è ancora critica"

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha annunciato la proroga delle misure in vigore in tutto l'Alto Adige fino al 14 marzo. "Il lockdown sta avendo effetto, ma la situazione è ancora critica". Medie e superiori ancora in dad

Di Davide Leveghi - 24 febbraio 2021 - 13:39

BOLZANO. Nel giorno dell'entrata in vigore dell'obbligo di tampone anche a Lana, Malles Venosta, San Leonardo in Passiria, Caines, San Martino in Passiria, il presidente Arno Kompatscher annuncia la proroga delle misure di chiusura attualmente attive sul territorio provinciale fino al 14 marzo. La fine dell'ordinanza che stabilisce la “zona rossa” viene dunque posticipata di due settimane.

 

“Al centro dei lavori oggi in giunta c'era il tema della pandemia – ha esordito - abbiamo sentito l'assessore alla salute Thomas Widmann, che ci ha riferito come le misure adottate abbiano ottenuto degli effetti, sia sul numero assoluto dei contagi, sia sul tasso di positività. Facciamo ancora più tamponi ma nonostante questo il numero assoluto sta calando e anche l'incidenza sui 7 giorni. Questo sta però avvenendo lentamente e il contagio continua a essere a livelli relativamente alti. Ormai da qualche giorno è nettamente al di sotto del tasso di positività della media nazionale. La situazione nelle terapie intensive è stabile, non ci sono stati più né grandi aumenti né grandi diminuzioni. In complesso è però ancora critica”.

 

“Proprio per questo – ha proseguito - c'è bisogno di massima cautela e massima osservanza delle regole. Anche a livello nazionale il ministro Speranza e il Cts hanno esortato a stare attenti per la presenza di nuove varianti. A maggior ragione per il nostro territorio. Oggi abbiamo condiviso regole che dovranno valere per due settimane fino al 14 marzo: per tutto l'Alto Adige rimane in vigore la regola sugli spostamenti, quella della zona rossa e del lockdown. Si esce dalla propria abitazione solamente per lavoro, studio, salute e altre urgenze. Per il resto rimane la regola di evitare i contatti sociali. Noi stessi dobbiamo osservare le regole per abbassare il numero dei contagi. Abbiamo deciso che rimangono chiuse le attività commerciali e gastronomiche fino sicuramente al 14 marzo, poi vedremo. Continuano in dad anche le scuole medie, superiori e le università. Per servizi alla prima infanzia e la scuola elementare la riapertura è invece da lunedì 1 marzo. Al tempo stesso proseguiamo con la strategia di testing”.

 

La situazione in provincia, con l'individuazione di casi di variante sudafricana in diversi Comuni, aveva spinto la Provincia a imporre severe misure ad hoc, tra cui l'obbligo di esibire un tampone negativo effettuato almeno 72 ore prima, per entrare o uscire dai territori in questione (Merano, San Pancrazio, Rifiano, Moso in Passiria, Malle Venosta, Lana, Caines, San Leonardo e San Martino in Passiria). Come annunciato dall'Azienda sanitaria, nondimeno, in tutta la provincia sono stati trovati 16 pazienti contagiati dalla mutazione sudafricana e 96 con quella inglese.

 

In questi casi, le misure rimarranno in vigore fino al 7 marzo. “Se ci sono ulteriori presenze di varianti, chiudiamo anche servizi infanzia – ha detto Kompatscher - se ci sono Comuni con contagi più alti e un'accelerazione potranno esserci misure locali. Ci saranno chiusure e test specifici, con controlli all'entrata e uscita ma solo in casi particolari e in accordo tra i nostri esperti e quelli di Roma”.

 

Sulle misure a sostegno dell'economia, il Landeshauptmann ha accennato al pacchetto in discussione in giunta. “Stiamo concludendo il confezionamento di un pacchetto di misure di ristoro. Oltre ai ristori nazionali, in aggiunta porremo in essere delle misure provinciali che saranno cumulabili. In fase di manovra di bilancio, proporremo oltre 500 milioni di euro. I lavori intanto continuano con le simulazioni del caso. Ci confronteremo con i capigruppo e poi presenteremo il pacchetto venerdì 5 marzo nella conferenza stampa apposita”.

 

“Oltre a queste misure – ha infine aggiunto – abbiamo stretto un nuovo accordo con le banche sui crediti e sui mutui che potranno essere dati sia a privati che aziende. Credito agevolato per famiglie fino a 10mila euro. Linee di credito per associazioni e imprese, una fino a 35mila euro senza interessi e in due anni sale a 1,25. Ci sono poi anche linee di credito superiore, oltre al milione. Ulteriori fondi verranno messi a disposizione del Fondo di emergenza per piccole e medie imprese, tramite ad Euregio +”.

 

Nella giornata di martedì 23 febbraio, il numero dei decessi registrati da inizio epidemia in Alto Adige ha superato la quota 1000.

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