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Coronavirus e varianti, due metri di distanza mentre si mangia con altri e la quarantena anche per vaccinati. Ecco quali sono le nuove raccomandazioni

Il documento,  'Indicazioni ad interim sulle misure di prevenzione e controllo delle infezioni da SARS-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione'  è stato redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail

Pubblicato il - 17 marzo 2021 - 15:30

TRENTO. Da una distanza di 2 metri dagli altri nel caso in cui ci si debba togliere la mascherina per mangiare o bere fino alla quarantena anche per chi è stato vaccinato.

 

Sono queste alcune delle indicazioni su prevenzione e controllo delle infezioni da Sars-CoV-2 in tema di varianti e vaccinazione contenute nel report diffuso con circolare del 15 marzo 2021 e redatto dal gruppo di lavoro Iss, Ministero della Salute, Aifa e Inail.

 

Il documento risponde a diversi quesiti sulle misure farmacologiche, di prevenzione e controllo delle infezioni da Coronavirus sorti con il progredire della campagna vaccinale contro il contagio e la comparsa delle diverse varianti del virus.

 

I quesiti affrontano argomenti come i test diagnostici, il comportamento dei lavoratori vaccinati, le persone che hanno ricevuto il vaccino fuori dall’ambiente di lavoro, i contatti di un soggetto vaccinato con una persona positiva, lo screening degli operatori sanitari, la vaccinazione di chi è già stato contagiato.

 

DISTANZA DI DUE METRI

Per quanto riguarda il distanziamento fisico, viene spiegato nel documento, non sembra esserci la necessità di un incremento della distanza di sicurezza a seguito della comparsa delle nuove varianti virali. Tuttavia, viene precisato, si ritiene che un metro rimanga la distanza minima da adottare e che sarebbe opportuno aumentare il distanziamento fisico fino a due metri in tutte le situazioni nelle quali venga rimossa la mascherina come dei casi di assunzione di cibo o bevande.

 

QUARANTENA PER CHI E' STATO VACCINATO

La vaccinazione è efficace nella prevenzione della malattia sintomatica ma, viene spiegato nel documento, la protezione non raggiunge mai il 100%.

Non è ancora noto se le persone vaccinate possano comunque acquisire l’infezione da SARS-CoV-2 ed eventualmente trasmetterla ad altri soggetti. Continuano inoltre gli studenti sulle varianti e sugli effetti di queste sui vaccini.

Pertanto, in base alle informazioni attualmente disponibili, viene chiarito nel documento, una persona, anche se vaccinata anti-Covid19 dopo un’esposizione definibile ad alto rischio e considerata “contatto stretto” di un caso Covid19, deve adottare le stesse indicazioni preventive valide per una persona non sottoposta a vaccinazione. Da qui l'indicazione alla persona vaccinata considerata “contatto stretto” che deve osservare, purché sempre asintomatica, un periodo di quarantena.

 

Qui il documento completo 

 

 

 

 

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