Coronavirus, il contagio cala e la Provincia prepara le riaperture. "Dopo Pasqua test nasali per tutta la cittadinanza"
Nelle prossime settimane, ha annunciato la Provincia di Bolzano, verrà presentato un progetto per estendere i test nasali ora in campo nelle scuole primarie e medie all'intera cittadinanza

BOLZANO. Nel secondo giorno dopo le riaperture di scuole medie e negozi, l'Alto Adige continua a registrare numeri del contagio confortanti. E nonostante si tornino a registrare decessi (ben 4 dopo 2 giorni senza morti), i dati negli ospedali e l'indice di positività confermano un trend in miglioramento. “L'incidenza sui 7 giorni è di 156 contagi ogni 100mila abitanti – ha spiegato l'assessore alla Salute Thomas Widmann – la pressione dei ricoveri è moderata, ancora abbastanza alta quella delle terapie intensive. Ma la direzione è quella giusta”.
Per questo l'Alto Adige punta a proseguire con le graduali riaperture dopo quasi 2 mesi di lockdown. Passo dopo passo, l'obiettivo di riprendere la via della normalità è fissato per dopo le vacanze di Pasqua. “Sulla pandemia vorrei informare rispetto a delle modifiche – ha spiegato il presidente della Provincia Arno Kompatscher nella conferenza stampa post-giunta - visti i dati abbastanza confortanti degli ultimi giorni adottiamo completamente la misura statale del 4-5-6 aprile, con la possibilità di visita anche al di fuori del Comune a un parente. Due persone si possono recare a un'altra abitazione, non contando i minori dei 14 anni. La forte raccomandazione è comunque di rispettare le regole di sicurezza.
“Altre precisazioni dell'ordinanza – ha aggiunto Kompatscher – riguardano l'attività di laboratorio nelle università, riammessa, e i test nasali eseguiti nelle scuole. Sarà possibile presentare l'esito negativo al test nasale, a un antigenico rapido o al pcr per frequentare in presenza. Così anche per partecipare allo sport individuale all'aperto”.
Sull'autotest è poi intervenuto Widmann: “Vogliamo più test nelle scuole per garantire la didattica in presenza. Circa il 70% degli studenti in 261 scuole sono stati testati, per un totale di 28.293 studenti. Ieri (lunedì 22 marzo) abbiamo cominciato nelle scuole medie, lo vogliamo fare due volte a settimana”.
Accanto ai test nasali, l'altra soluzione sono i vaccini. E Widmann ha illustrato la situazione grazie a delle slide (consultabili qui sotto).





La grande novità, però, ha riguardato sempre i test nasali, che tante polemiche hanno prodotto in ambito scolastico. “Dopo Pasqua i numeri risaliranno – ha spiegato Widmann – e per questo anche se apriremo l'apertura dovrà essere parte di un progetto comune con i cittadini. Per questo, anche per altre attività, come i cinema, i teatri e così via, stiamo preparando un progetto in giunta per estendere i test nasali all'intera cittadinanza. L'unico metodo per tenere aperti dopo Pasqua, ed è quello che vogliamo, è testare testare testare. Oltre a mantenere le buone pratiche. Presenteremo il progetto nelle prossime settimane”.



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