Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, il cordoglio del Patt per la scomparsa di Giulio Pompermaier: ''Un padre storico dell'autonomismo. E' stato anche un grande maestro di umana generosità''

Gli autonomisti sono vicini con affetto e riconoscenza ai figli Paola, Maria, Cristina, Alberto e Andrea. Il Patt: "La sua era una presenza costante, vigile e attenta ma mai invadente, rigorosa ma mai estremista. La sua era una coerenza salda, nessun confine esisteva al coraggio di esprimere le proprie convinzioni, neanche quando doveva pagare un prezzo molto alto"

Pubblicato il - 01 gennaio 2021 - 19:43

CALLIANO. "Purtroppo il Covid 19 si è portato via un altro dei padri storici dell’autonomismo trentino". Così il Patt ricorda Giulio Pompermaier di Calliano. "Nonostante i suoi 98 anni era ancora lucido, attivo e si teneva sempre aggiornato sulle vicende che interessavano il Partito autonomista e soprattutto la nostra Autonomia, che per lui rappresentava una vera e propria ragione di vita".

 

Laureatosi a Innsbruck, dove per molti anni aveva anche lavorato, è stato un fondatore e tra i più importanti esponenti del Movimento separatista trentino, per poi passare attivamente nelle file dell’Asar e schierarsi apertamente, nel congresso del luglio 1948, con la componente che diede vita al Pptt e quindi al Patt, che premiò la sua lunga militanza con la nomina a presidente onorario delle Stelle alpine.

 

"Giulio ha partecipato a tutte le principali vicende che hanno interessato il Partito autonomista nei suoi oltre 70 anni di storia. Il suo motto - ricordano il presidente Franco Panizza e il segretario politico Simone Marchiori - era 'difendi sempre la tua identità', che per lui significava anche appartenenza alla cultura mitteleuropea. La sua era una presenza costante, vigile e attenta ma mai invadente, rigorosa ma mai estremista. La sua era una coerenza salda, nessun confine esisteva al coraggio di esprimere le proprie convinzioni, neanche quando doveva pagare un prezzo molto alto. Ma allo stesso tempo era consapevole che quando il ragionamento si spostava dall’ideologia all’amministrazione, così come a un contesto complesso, allora era necessario mediare per portare a casa il risultato e guardare all’interesse superiore".

 

Gli autonomisti ricordano oggi Pompermaier come un esempio. "Credeva fortemente nel valore dell’educazione e della cultura per far capire soprattutto ai giovani il valore dell’autonomia e dell’autogoverno e per far crescere il nostro senso di appartenenza. Ai giovani - aggiungono le Stella alpine - ha trasmesso molto, ma non solo in termini di esperienza politica e nella conoscenza diretta della nostra storia. E' stato anche un grande maestro di umana generosità. Non dimenticheremo mai il suo racconto mozzafiato in diretta di quando, assieme a un amico, fu protagonista di una rocambolesca e fulminea infiltrazione nel Lager di Fallersleben in Baviera, da dove riuscirono a riportare in libertà il loro amico Mario Marzari che vi era rinchiuso prigioniero".

 

Il tutto è stato raccontato in “Incredibile evasione dal Lager di Fallersleben”. "La pubblicazione - proseguono Panizza e Marchiori - che è la cronaca di un atto di vero eroismo, motivato dall'amicizia, che proponiamo alla lettura dei giovani di oggi. L'amicizia, quella vera, quella per la quale si osa rischiare la vita, è un vaccino che rende immuni dalla superficialità imperante e noi abbiamo bisogno anche oggi di giovani sani, generosi, tra di loro amici. Chi ha letto o ha ascoltato la sua testimonianza nel video del Museo storico si rende perfettamente conto del valore della personalità di Giulio, di un uomo che ha corso il rischio quasi certo di essere fucilato per liberare un amico attraverso un’evasione pericolosa quanto rocambolesca".

 

E' stato anche socio dell'associazione Unione delle famiglie trentine all'estero. "Qualcuno - dicono Panizza e Marchiori - afferma che il Partito autonomista ha sette vite come i gatti e questo è vero. Perché è un partito nato su convinzioni profonde, su motivazioni sempre più attuali, su valori veri e consolidati nella nostra storia. Ma anche un partito che ha radici profonde, che non tradisce le proprie origini, che trae alimento ed esempio da persone che, come Giulio Pompermaier e tanti altri, hanno pagato un prezzo molto alto pur di tenere alti gli ideali della nostra autonomia".

 

In questo momento triste, gli autonomisti sono vicini con affetto e riconoscenza ai figli Paola, Maria, Cristina, Alberto e Andrea. "Ricordano con dolore anche la scomparsa, avvenuta lo stesso giorno, di Rina Bonvecchio (Qui articolo), compagna di un altro autonomista storico come Emilio Sommadossi e attivista convinta e sempre disponibile, ma anche sostenitrice e dirigente dell’Unione delle famiglie trentine all’estero. Siamo sicuri che il dolore del distacco, oggi pesante per tutti, col tempo lascerà spazio al ricordo piacevole delle tante iniziative e delle emozioni vissute con Giulio e di Rina, così come con Carlo, scomparso qualche settimana fa. Emozioni che fanno parte del patrimonio più prezioso della lunga storia del Partito autonomista trentino tirolese", conclude il Patt.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 settembre 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
28 settembre - 17:15
Gli imprenditori trentini guardano al futuro con fiducia ma non mancano le criticità. Un’azienda su 5 giudica il territorio in declino. [...]
Cronaca
28 settembre - 17:03
 Oggi si registrano 3 nuovi casi di bambini e ragazzi in età scolare. Tra i nuovi casi nelle fasce di età adulte, 4 hanno tra 60-69 anni, 1 [...]
Cronaca
28 settembre - 17:02
La poiana è stata impallinata nella zona di Tiarno di Sopra, ferita gravemente ad un’ala e al corpo, ha però continuato il volo per un breve [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato