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Coronavirus, addio a Rina Bonvecchio, "angelo custode" degli emigrati trentini: "Il suo sogno, a 90 anni, era quello di tornare in Argentina"

Già vicepresidente dell'Associazione Unione delle Famiglie Trentine all'Estero e instancabile volontaria che ha sempre dedicato tempo ed energie per aiutare gli emigrati trentini all'estero, Rina si è spenta il 31 dicembre a causa del Covid: "Non avremmo mai immaginato di dover salutare Rina proprio all'alba di un nuovo anno che speravamo potesse portare serenità, speranza e un nuovo inizio anche per le attività dell'Associazione"

Pubblicato il - 01 January 2021 - 19:21

TRENTO. Si è spenta a causa del Covid Rina Bonvecchio Sommadossi, già vicepresidente dell'associazione Unione delle famiglie trentine all'estero e instancabile volontaria che ha sempre dedicato tempo ed energie per aiutare gli emigrati trentini all'estero. 

 

Nata in Argentina da genitori di origine trentina, era tornata a Trento per trovare alcuni parenti e, qui, aveva conosciuto il marito, Emilio Sommadossi. Il presidente Mauro Verones e tutta l'Associazione che l'ha vista impegnata per così tanto tempo ha voluto, così, dedicarle un ricordo e ringraziarla per tutta la passione che ha sempre messo nelle sue opere. 

 

 

Con infinita tristezza l’Unione delle famiglie trentine all’estero saluta Rina Bonvecchio Sommadossi, una delle colonne portanti dell’Associazione, portata via il 31 dicembre dal maledetto virus che così pesantemente ha influenzato le nostre vite.

 

Rina era entusiasta, ottimista, operativa, determinata. Nata in Argentina da genitori di origine trentina, era tornata qui per trovare alcuni parenti ed aveva conosciuto il futuro marito: Emilio Sommadossi. Da allora si è stabilita a Trento senza perdere mai l'accento spagnolo che tanto la caratterizzava e che evidenziava la sua passione e il suo impegno per mantenere i contatti con gli emigrati trentini e i loro discendenti. Anche grazie al suo instancabile lavoro e al suo lungo impegno come Vicepresidente, l'Unione delle Famiglie Trentine all'Estero continua ancora oggi la sua missione e tiene viva la fiamma dell'identità e dell'appartenenza in centinaia di persone sparse in ogni angolo del globo. Anche Rina, nonostante l'età, fino a pochi anni fa continuava a fare progetti: il suo sogno, a 90 anni, era quello di tornare in Argentina, nei luoghi della sua infanzia e in quelli in cui aveva portato avanti numerosi progetti. E nel frattempo continuava a informarsi dell'attività dell'Associazione, cercando di rendersi utile e di portare il suo contributo. Per questo motivo un paio di anni fa l'Unione aveva deciso di festeggiare Rina e il suo impegno.

 

Ma Rina era anche una donna elegante, sempre impeccabile, con uno charme e una gentilezza che colpivano. Non importava in che luogo o a che ora si tenessero gli incontri delle associazioni di cui faceva parte. Lei arrivava e salutava tutti: una stretta di mano, un abbraccio e uno scambio di parole sugli ultimi avvenimenti, sul tema della serata o su qualche ricordo comune. E non mancava mai di raggiungerti con una telefonata o con un invito a pranzo. Ricordiamo ancora con nostalgia la festa che aveva organizzato in occasione del suo novantesimo compleanno.

 

Negli ultimi tempi gli anni avevano iniziato a farsi sentire, ma non avremmo mai immaginato di dover salutare Rina proprio all'alba di un nuovo anno che speravamo potesse portare serenità, speranza e un nuovo inizio anche per le attività dell'Associazione.

 

Invece se ne è andata in silenzio, nello stesso giorno di un altro nostro socio, Giulio Pompermaier (Qui articolo).

 

Alla figlia Paola e a tutta la famiglia giungano, da parte del Direttivo, delle dipendenti e di tutti i soci sparsi in giro per il mondo, le più sincere condoglianze e un affettuoso abbraccio nella consapevolezza che l'impegno, la determinazione e gli ideali di Rina guideranno ancora a lungo la nostra azione.
 

Che la terra ti sia lieve cara Rina, non ti dimenticheremo.

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