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Coronavirus, in Trentino meno ricoveri rispetto a novembre ma più casi gravi. Zanella: ''Letalità della variante inglese oppure mancano i dati delle strutture private?''

Il consigliere di Futura in un post su Facebook si chiede quale sia la situazione delle varianti in Trentino e allo stesso tempo cita anche uno studio di Nature che mostrerebbe la maggiore letalità della mutazione inglese che avrebbe portato a un quadro sanitario più grave anche sul nostro territorio 

Di G.Fin - 17 marzo 2021 - 09:31

TRENTO. Maggiore letalità della variante inglese del coronavirus oppure i dati riferiti ai pazienti Covid ricoverati nelle strutture private non vengono più comunicati? A chiederselo è il consigliere provinciale di Futura, Paolo Zanella che in un post di Facebook analizza la situazione.

 

Il quadro epidemiologico del 30 novembre scorso mostrava 459 persone ricoverate in ospedale per Covid e 44 pazienti, più gravi, in rianimazione. Oggi invece, secondo l'ultimo aggiornamento fornito dall'Azienda sanitaria, ci troviamo con 259 ricoverati e 52 pazienti che sono stati traferiti in terapia intensiva. “Duecento ricoveri in meno – spiega Zanella - con, proporzionalmente, molti più pazienti gravi: da 1:9 a 1:5”.

 

Una delle ipotesi potrebbe essere ricondotta alla variante inglese che, oltre ad essere più contagiosa, sarebbe anche molto più letale e quindi con maggiori probabilità di portare i pazienti a quadri più severi. La questione è stata tratta anche dalla Rivista 'Nature'. (QUI LO STUDIO COMPLETO)

Uno studio condotto in Inghilterra dove è stata analizzata la letalità della variante inglese (quella che gli inglesi chiamano la "variante del Kent"), scrive anche il professor Davide Bassi nel suo blog, ha portato a dei risultati che confermano una maggiore letalità di questa variante rispetto al ceppo virale che circolava fino a fine 2020.

 

Lo studio ha analizzato oltre 2 milioni di casi di cui 1.146.534 (che hanno prodotto 4.945 decessi) collegati alla mutazione virale B.1.1.7. L'eccesso di letalità rispetto al ceppo virale che circolava in precedenza è stato stimato intorno al 55-60%.

 

“Questo significherebbe – spiega ancora il consigliere Zanella – che con buona probabilità sul nostro territorio sta circolando, come nel resto del Paese, soprattutto questa variante”.

 

In merito però alla presenza delle varianti in Trentino, Zanella si chiede anche come sia la situazione. “Forse me li sono persi io, quali aggiornamenti dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie abbiamo?”

 

L'altra ipotesi che il consigliere di Futura cita riguarda una mancanza di alcuni dati. “Come già successo per l'Alto Adige – si chiede –non stiamo più comunicando i dati dei pazienti Covid ricoverati in strutture private?”.

 

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