Contenuto sponsorizzato
| 23 mar 2021 | 19:23

Coronavirus, Ferro: ''Non ci sono bambini in terapia intensiva. Età media di 66 anni''. Ruscitti: ''Nove tamponi su 10 evidenziano variante inglese''

L'età media dei malati Covid si è abbassata, il numero dei pazienti tra i 50 e i 60 anni che hanno bisogno di assistenza è aumentato nel corso di questi mesi. La tipologia di vaccino sui malati oncologici viene valutata caso per caso 

Coronavirus, Ferro: Non ci sono bambini in terapia intensiva

TRENTO. "Non ci sono bambini o minorenni in terapia intensiva". Così Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione, che aggiunge: "La persona più giovane ricoverata è del 1980". L'età media dei malati Covid si è abbassata, il numero dei pazienti tra i 50 e i 60 anni che hanno bisogno di assistenza è aumentato nel corso di questi mesi (Qui articolo). 

 

"C'è un'effettiva riduzione e l'età media in questo momento si attesta a 66 anni. I soggetti giovani, soprattutto i più piccoli - dice Ferro - non hanno patologie correlate e assolutamente non ci sono bambini in rianimazione per coronavirus".

 

Si è parlato anche della campagna vaccinale, via libera per l'area disabilità (Qui articolo), mentre il direttore del Dipartimento di prevenzione chiarisce alcune procedure per i malati oncologici. "C'è in via preliminare una valutazione del medico curante e la somministrazione dipende dal periodo di terapia. Se un paziente è operato da tempo e non c'è remissione, si può procedere con AstraZeneca, altrimenti se il sistema immunitario è compromesso si utilizza Pfizer. Le verifiche però vengono portate avanti singolarmente in questi casi".

 

Capitolo varianti. "E' la terza o quarta volta che 9 tamponi su 10 evidenziano la positività alla variante inglese", spiega Giancarlo Ruscitti, dirigente generale del Dipartimento salute e politiche sociali, che prosegue: "Ormai il numero dei tamponi inviati all'Istituto Zooprofilattico indicano questa tendenza. La ricerca si è un po' attenuta a livello nazionale ma continuiamo il monitoraggio. Il commissario Figliuolo ha disposto un cambiamento di programma: si procede in prima battuta sui laboratori privati e non più pubblici. Qui teniamo una quota da analizzare all'ospedale Santa Chiara e altri test li inviamo". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 24 settembre | 20:00
L'appello inviato a Il Dolomiti è quello di Rachel Skeoch, nipote del soldato James Hammond Cooper, scomparso quando lei aveva appena due [...]
Montagna
| 24 settembre | 20:40
L'assessore Roberto Failoni a il Dolomiti: "Crediamo con convinzione anche nelle palestre di sci, le piccole stazioni di interesse locale dove [...]
altra montagna
| 24 settembre | 19:00
Sulle pendici del Gran Sasso, tra i territori di Pietracamela e Prati di Tivo, la guida alpina Pasquale Iannetti è un volto noto: per molti anni [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato