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Variante inglese in val di Fiemme, il sindaco: “I contagi e i ricoveri sono in aumento e non riguardano solo i dipendenti dell’istituto bancario”

In Val di Fiemme si cerca la variante inglese ma il sospetto è che il contagio non riguardi solo i dipendenti della banca, nel frattempo aumentano i ricoveri in ospedale. Il sindaco di Cavalese: “Abbiamo notato che i contagi sono saliti, se fino a una settimana fa c’erano stati 8-9 casi in questi giorni siamo arrivati a contarne in totale oltre 20”

Di Tiziano Grottolo - 21 febbraio 2021 - 13:47

CAVALESE. Nei giorni scorsi l’Azienda sanitaria ha avviato un’indagine epidemiologica per cercare di far luce sui numerosi contagi avvenuti nella zona della val di Fiemme. Il sospetto, che deve ancora essere confermato, è che siano legati a un possibile focolaio della cosiddetta “variante inglese” la cui prevalenza in Italia è stimata attorno al 17,8%. Una variante che preoccupa in quanto associata a una maggiore virulenza. In particolare, dall’inizio dell’anno 16 dipendenti della Cassa Rurale della Val di Fiemme sono risultati positivi al coronavirus, una circostanza che ha allarmato l’Apss che è intervenuta sottoponendo al tampone tutti i dipendenti: oltre un centinaio distribuiti su 9 filiali.

 

Stiamo aspettando i risultati delle analisi – conferma il sindaco di Cavalese Sergio Finato – per capire se ci sono stati altri contagi che per ora riguardano filiali diverse, non solo a Cavalese ma anche in altri Comuni della zona”. L’aumento dei contagi però, non riguarda esclusivamente i dipendenti dell’istituto bancario ma sembrerebbe un tendenza generale che riguarda la popolazione in generale. “Abbiamo notato che statisticamente i contagi sono aumentati, se fino a una settimana fa c’erano stati 8-9 casi in questi giorni siamo arrivati a contarne in totale oltre 20​”. Anche i ricoveri nell’ospedale di Cavalese, dove arrivano pazienti sia dalla Val di Fiemme che dalla va di Fassa, sono in aumento. “Pochi giorni fa c’erano dolo 3 o 4 pazienti ricoverati per Covid, ora siamo oltre la decina”.

 

A Cavalese, già a novembre, era stato aperto in collaborazione con l’Apss un centro tamponi comunale per potenziare il servizio di screening, anche qui i tamponi positivi sono in aumento. Nell’ultima giornata – ricorda Finato – su 20 tamponi fatti nel nostro centro 7 sono risultati positivi, quando normalmente su una trentina di test i contagi erano giusto un paio. Insomma anche questo è un segnale che l’epidemia è di nuovo in crescita”. Un altro dato riguarda la tipologia dei contagi che stanno colpendo in particolare le fasce più giovani. “È capitato che alcuni ragazzi abbiano portato il virus in casa, se prima i contagi avvenivano soprattutto fra gli anziani ora i giovani positivi sono in crescita”. Contagi che secondo il primo cittadino avvengono soprattutto durante il tragitto casa-scuola quando è più difficile far rispettare le distanze.

 

 

Ad ogni modo, per capire se in Val di Fiemme è arrivata la variante inglese si aspetta l’ultima parola dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), dove sono stati mandati dei tamponi per essere analizzati. Il sospetto comunque è che l’incremento dei contagi sia effettivamente legato a alla presenza della variante. In attesa dei risultati il primo cittadino si è attivato per organizzare una video-conferenza che si terrà domani, 22 febbraio, quando forse si conosceranno i primi risultati della analisi di laboratorio. L’evento sarà online alle 18 in diretta Facebook sulla pagina del Comune. Accanto al sindaco ci saranno anche dirigente dell’Apss Luca Nardelli, il responsabile delle cure primarie, igiene e sanità pubblica Matteo Tramontina e il comandante della polizia locale Attilio Varesco.

 

L’obiettivo è quello di informare in maniera trasparente la popolazione – afferma Finato – oltre a rivolgere l’invito al rispetto delle norme e a indossare le mascherine Ffp2, visto che gli studi ci dicono che contro la variante inglese quelle classiche sembrano meno efficaci. Ricorderemo anche l’importanza della vaccinazione, soprattutto per gli over 80”. Anche su questo fronte l’amministrazione comunale non ha perso tempo e grazie alla disponibilità di alcuni volontari, che si sono meritati il plauso del primo cittadino, è stato attivato un servizio dedicato alle persone anziane. Recandosi in uno degli sportelli dedicati gli over 80 saranno aiutati a prenotare un appuntamento per sottoporsi al vaccino. “Alcuni hanno incontrato delle difficoltà con i sistemi online per questo ci siamo attivati – conclude il sindaco – e da quanto sappiamo il servizio è molto apprezzato”.

 

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