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Coronavirus, l'effetto del vaccino fa crollare i contagi in Apss. Benetollo: ''A metà gennaio 100 casi attivi tra i dipendenti ora meno di 20''

Secondo i dati nell'Azienda sanitaria se a metà gennaio i casi attivi tra i dipendenti erano un centinaio ora sono meno di 20 quelli registrati nelle ultime 2 – 3 settimane. Benetollo: "Ad oggi le persone che muoiono sono soprattutto quelle che hanno più di 80 anni, circa i 2/3 dei decessi. Quelle ricoverate, invece, sono le persone tra i 60 e i 70 anni”

Di Giuseppe Fin - 16 March 2021 - 09:43

TRENTO. E' di circa il 73% l'adesione alla campagna di vaccinazione del personale dell'Azienda sanitaria del Trentino. Il valore arriva a ben oltre l'80% per i medici. “Stiamo vedendo proprio in questi giorni l'effetto importante del vaccino che ha consentito di abbattere notevolmente i casi” spiega Pierpaolo Benetollo, direttore dell'Apss del Trentino.

 

Il personale sanitario assieme agli anziani over 80 anni sono stati i primi ad essere vaccinati. Una scelta che sta ora portando a importanti risultati.

 

“Tra il personale dipendente dell'Azienda sanitaria – ha spiegato a il Dolomiti, il dottor Pierpaolo Benetollo – si vede chiaramente il crollo avuto dei casi attivi a seguito della vaccinazione. Ci troviamo davanti ad un grafico da metà gennaio a metà marzo che lo dimostra chiaramente”.

 

Secondo i dati nell'Azienda sanitaria se a metà gennaio i casi attivi erano un centinaio ora sono meno di 20 quelli registrati nelle ultime 2 – 3 settimane.

 

“Si vede l'efficacia  – spiega ancora Benetollo – già dopo la prima dose del vaccino”. Lo dimostrano i grafici, per i sanitari l'andamento è decrescente avendo partecipato alla campagna vaccinale mentre per il resto della popolazione (ancora da vaccinare) l'andamento è crescente. 

La situazione è altrettanto evidente anche nelle Rsa dove a partire da fine dicembre è iniziata una fortissima campagna di vaccinazione per mettere in sicurezza le strutture pesantemente colpite dal virus.

 

“Fin dall'inizio – ha spiegato Benetollo – siamo stati i primi a spingere con la vaccinazione nelle Rsa e negli over 80 anni puntando a mettere in sicurezza il prima possibile questo target. Effettivamente questa strategia ha pagato e lo stiamo vedendo nei numeri”. Secondo sempre i dati forniti dall'Apss, oggi i casi di contagio ancora attivi nelle strutture si possono contare su una mano.

 

“Abbiamo puntato sulle Rsa e gli over 80enni – spiega ancora il direttore – e questo ora mostra come il numero di decessi non sia più proporzionale alla situazione dei ricoveri. Ad oggi le persone che muoiono sono soprattutto quelle che hanno più di 80 anni, circa i 2/3 dei decessi. Quelle ricoverate, invece, sono le persone tra i 60 e i 70 anni”.

 

L'obiettivo è quello di proseguire concentrandosi sulla vaccinazione degli anziani. “I risultati dimostrano che per poter avere un impatto forte anche sui ricoveri dobbiamo concentrare tutti i nostri sforzi proprio sugli anziani. Cosi possiamo uscire da questa situazione”.

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