Coronavirus, morto in Mozambico il missionario cembrano Ezio Toller. Nel 1987 era stato rapito dai guerriglieri
Si è spento all'età di 83 anni don Ezio Toller, un missionario dehoniano originario di Segonzano. In Mozambico da oltre 30 anni, aveva deciso di rimanere nonostante nel 1987 fosse stato rapito dai guerriglieri e trattenuto per oltre 4 mesi. Fatale il contagio da Covid

SEGONZANO. Si è spento all'età di 83 nel Paese a cui aveva dedicato la sua vita. Ezio Toller, missionario dehoniano originario di Segonzano, in val di Cembra, è purtroppo deceduto in Mozambico. Colpito dal Covid, nel giro di pochi giorni le sue condizioni sono peggiorate fino al ricovero in ospedale e alla morte.
Originario appunto della Val di Cembra, Toller aveva raggiunto il Paese africano oltre 30 anni fa. Nel 1987 era stato rapito assieme ad altri 2 sacerdoti dai guerriglieri della Renamo, la Resistenza nazionale mozambicana, gruppo coinvolto nella lunga guerra civile contro i comunisti del Fronte di Liberazione del Mozambico.
Prigioniero per 5 mesi, Toller, assieme agli altri 2 religiosi (c'era tra questi il terlaghese Vittorino Biasiolli), venne liberato dopo un'estenuante marcia nella foresta. Ma quell'esperienza traumatica non cancellò il suo amore per l'Africa e il Mozambico in particolare, in cui decise di rimanere nonostante tutto.
Riservato, di poche parole, Toller aveva dedicato anima e corpo all'istruzione e all'educazione religiosa delle comunità in cui lavorava. A 83 anni, però, il Covid lo ha stroncato, dopo che suo fratello Rodolfo, di 88 anni, era invece riuscito a guarirne dopo oltre un mese in ospedale.













