Coronavirus, primo ricovero per variante Delta nel Bellunese. L'Ulss 4 pronta a sospendere 80 sanitari no vax
L'Ulss 1 Dolomiti si appella alla cittadinanza: ''Il 64% della popolazione con più di 12 anni è già stato vaccinato con almeno 1 dose: manca il 36%. Vacciniamoci in fretta per mettere al sicuro al più presto il nostro territorio''

BELLUNO. Condizione clinica ''impegnativa'' viene definita quella della sessantenne tornata da un soggiorno termale fuori regione e ora ricoverata all'ospedale di Belluno con la variante Delta. La donna non si era vaccinata come ha spiegato l'Ulss 4 Dolomiti chiarendo che ora necessiterà di cure importanti.
In questo quadro la stessa Ulss specifica che ad oggi le e dosi somministrate nel Bellunese sono oltre 193 mila. ''Il 64% della popolazione con più di 12 anni è già stato vaccinato con almeno 1 dose: manca il 36%. Le persone già prenotate - spiega l'Ulss - per la vaccinazione sono circa 9 mila. Dopo le lettere invito inviate agli over 60, sono in corso gli invii degli Sms, per la vaccinazione in Centri vaccinali vicini alla residenza, ai cittadini tra 40 e 59 anni (iniziando con i 59enni e scendendo con l’età). A queste persone sarà eseguito un vaccino a mRNA (Pfizer o Moderna). Inoltre, sono sempre aperti a portale nuovi posti prenotabili per tutte le fasce d’età e tutti i punti vaccinali. Vacciniamoci in fretta per mettere al sicuro al più presto il nostro territorio''.
Intanto l'Azienda Ulss 4 fa sapere che a breve verranno avviate le prime sospensioni dal lavoro per gli operatori sanitari dipendenti che non si sono vaccinati e che non hanno addotto una motivazione plausibile per non farlo. Sono circa 80 dipendenti, mentre per altri 21 una commissione medica valuterà la certificazione di esonero presentata. E' questo il risultato della decisione nazionale per superare l'impasse che si sta registrando in tutte le regioni italiane per quei sanitari che si rifiutano di vaccinarsi.
Un controsenso culturale prima ancora che lavorativo visto che chi deve curare altre persone è impensabile non si fidi di ciò che serve a farlo (e, in questo caso, a prevenire l'insorgere della malattia e il suo diffondersi). In Alto Adige i sanitari no vax stanno già costringendo l'apparato sanitario a ridisegnarsi essendoci meno sanitari a disposizione (QUI ARTICOLO) con un evidente danno alla collettività. Nel Veneto Orientale l'Ulss4 ha già inviato 284 comunicazioni ad altrettanti dipendenti che non risultavano vaccinati e dopo il primo sollecito 133 operatori hanno provveduto a vaccinarsi e altri 41 dato la loro giustificazione che verrà verificata.
.jpg?itok=iQw-Rc_L)

















