Contenuto sponsorizzato

Covid-19, spaventa la nuova variante Sudafricana: stop agli ingressi in Italia da 7 Paesi. Gli esperti: “Potrebbe essere più contagiosa e immunoevasiva”

La nuova variante è stata al momento identificata con il codice B.1.1.529 e presenta 32 mutazioni della proteina Spike tra le quali quelle in grado di rendere il virus più contagioso e immunoevasivo. L'Organizzazione mondiale della sanità si riunirà oggi (26 novembre) per decidere se la nuova variante verrà classifica “of interest” o “of concern” mentre molti Paesi, tra cui l'Italia, hanno bloccato i voli e gli ingressi di chi nelle ultime due settimane è stato in diversi Paesi dell'Africa Meridionale

Di Filippo Schwachtje - 26 novembre 2021 - 10:02

TRENTO. E' stata identificata al momento con il codice B.1.1.529 ma già oggi (26 novembre) l'Organizzazione mondiale della sanità potrebbe, proseguendo con la nomenclatura decisa all'inizio di quest'estate, rinominarla con la lettera greca N ('ni' in italiano): la nuova variante identificata (e in costante aumento) in Sudafrica spaventa, e l'Italia chiude in via precauzionale l'ingresso sul suolo nazionale a chi negli ultimi 14 giorni è stato in 7 Paesi dell'Africa Meridionale. A specificarlo il Ministro della Salute Roberto Speranza con un aggiornamento: “Ho firmato una nuova ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini. I nostri scienziati sono al lavoro per studiare la nuova variante B.1.1.529. Nel frattempo seguiamo la strada della massima precauzione”.

 

Ma perché la nuova variante spaventa così tanto? Secondo gli esperti il 'nuovo' virus emerso in Sudafrica potrebbe essere più contagioso e potenzialmente capace di resistere agli anticorpi e ai vaccini. Al momento non ci sono comunque certezze in merito ad un'effettiva maggior pericolosità della variante, che dovrà essere studiata più approfonditamente nei prossimi giorni. A quanto pare però, sarebbero 32 le mutazioni che presenta la 'Ni' sulla proteina Spike (quella che il virus utilizza per agganciarsi alle cellule del nostro corpo), tra le quali alcune già studiate sulla Delta e conosciute perché in grado di aumentare la contagiosità e l'immunoevasività.

 

Oltre all'Italia sono diversi i Paesi nel mondo che hanno già preso delle contromisure in attesa delle comunicazioni ufficiali dell'Oms, tra cui Israele, Regno Unito, India, Giappone e Repubblica Ceca. “La variante B1.1.529 – ha scritto su Facebook l'immunologa Antonella Viola – identificata e in aumento in Sudafrica, desta preoccupazione per l'alto numero di mutazioni presenti sulla proteina Spike. Alcune di queste mutazioni sono ben note ai ricercatori e potrebbero conferire al virus maggiore trasmissibilità e immunoevasione: potrebbe cioè essere più contagiosa e meno riconoscibile dagli anticorpi indotti dal vaccino. Tuttavia, proprio perché le mutazioni sono tante, bisogna vedere l'effetto dell'insieme e non possiamo quindi essere certi delle caratteristiche del virus al momento”.

 

L'alto numero di mutazioni trovate sulla nuova variante, ribadisce la comunità scientifica, porterebbe gli esperti a pensare che il 'nuovo' virus si sia sviluppato in un paziente “con infezione cronica, probabilmente immunocompromesso a causa dell'Aids” dice Viola. Il direttore dell'Istituto Rosalind Franklin James Naismith ha comunque ribadito alla Bbc: “La nuova variante è certamente una brutta notizia, ma non è il giorno del giudizio. Non dobbiamo disperare, i vaccini saranno comunque efficaci e sono in arrivo nuove medicine che quasi certamente non verranno influenzate da questa nuova variante”.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 25 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
27 gennaio - 09:49
I ricercatori hanno analizzato i dati di ricercatori 837mila cellulari per tracciare gli spostamenti delle persone e analizzarne i comportamenti: [...]
Cronaca
27 gennaio - 05:01
Una circolare della Federazione nazionale degli Ordini dei medici spiega che un operatorio sospeso perché non vaccinato non può essere [...]
Cronaca
27 gennaio - 07:42
L'Azienda sanitaria spiega: "Su indicazione dei sanitari, d'intesa con la famiglia e con il presidente Zaia, che ha sempre seguito personalmente [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato