La variante Sudafricana Omicron è in Europa: primo caso in Belgio. Von Der Leyen: “Stop ai voli con i Paesi colpiti. Adattare i vaccini se necessario"
La presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha ricordato che “l'Europa ha preso precauzioni” e che i vaccini dovranno essere adattati per contratto. Ma ci vorranno due settimane per avere i primi dati

TRENTO. “L'Europa ha preso precauzioni” ha twittato questo pomeriggio la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen dopo la paura innescata nel Vecchio continente dal primo caso di nuova variante Sudafricana individuato in Belgio e che l'Organizzazione mondiale della sanità ha definito Voc (variant of concern) e ribattezzato Omicron. “Nel contratto stipulato con i produttori – ha scritto Von Der Leyen – è specificato che i vaccini devono essere adattati immediatamente quando emergono nuove varianti”. L'Europa insomma corre ai ripari su ogni fronte dopo la proposta avanzata questa mattina (e già recepita da diversi Paesi fra cui l'Italia), di bloccare i voli con i Paesi colpiti dalla nuova mutazione del virus che, secondo gli scienziati, potrebbe essere più contagiosa e immunoevasiva (Qui Articolo).
Il primo caso della nuova variante (“la più significante e preoccupante emersa finora” dicono diversi esperti, con 32 variazioni nella proteina Spike e in grado secondo l'Oms di aumentare il rischio di re-infezione) in Europa ha riguardato una giovane donna non vaccinata ritornata dall'Egitto passando per la Turchia. La paziente non ha riportato nessun legame con il Sudafrica o in generale con i Paesi dell'Africa meridionale. “Stiamo osservando la situazione molto seriamente – ha scritto la presidente della Commissione europea – tutti i viaggi aerei con i Paesi colpiti dovrebbero essere sospesi finché non si capiranno chiaramente i rischi e i pericoli posti da questa nuova variante. I viaggiatori di ritorno da quella regione dovrebbero rispettare strette misure di quarantena”.
Nel frattempo il primo ministro israeliano Naftali Bennett, dopo aver bloccato i viaggi in buona parte dei Paesi africani, ha dichiarato “al momento siamo ad un passo dallo stato di emergenza” dopo diversi casi di variante segnalati in Israele. L'Organizzazione mondiale della sanità però per ora sconsiglia di implementare limitazioni ai viaggi e di continuare invece "ad applicare un approccio scientifico basato sul calcolo del rischio”. BioNTech, l'azienda tedesca che insieme a Pfizer ha sviluppato il primo vaccino anti-Covid, ha dichiarato di essere al lavoro per studiare attentamente la nuova variante e che i primi risultati conclusivi arriveranno al più tardi fra due settimane. A quel punto, ha detto a Bild un portavoce di BioNTech, si capirà se sarà necessario adattare i vaccini.
Mentre l'attenzione di buona parte del mondo è catalizzata dall'arrivo della nuova variante, la situazione Covid-19 in Europa rimane molto seria e in Germania, dice il Guardian, diverse autorità sanitarie starebbero iniziando a parlare di lockdown nazionale per contenere la diffusione dei contagi. La quarta ondata ha infatti colpito duramente il Paese più popoloso del continente, che ieri ha segnato 74.479 casi con 357 decessi, e ora da Lothar Wieler, a capo del Robert Koch Institut, arriva l'appello per una “immediata e massiccia riduzione dei contatti” per evitare la “strada che porta al caos” e ridurre la pressione sul sistema ospedaliero, portando così forse “ad un Natale pacifico”. Anche in Olanda sono previste nuove misure per limitare l'aumento dei contagi mentre in Svizzera domenica si terrà il referendum per decidere se approvare un certificato simile al Green pass per l'ingresso in bar, ristoranti, eventi culturali e sportivi.



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