Contenuto sponsorizzato

Variante Omicron, è più contagiosa? Gli effetti sono peggiori? Il vaccino funzionerà? Le risposte dell'Iss

L'Istituto superiore di sanità fa il punto su quanto si sa al momento sulla variante che sta preoccupando il mondo. E' stata isolata per la prima volta in campioni raccolti l’11 novembre in Botswana e il 14 novembre in Sud Africa. La decisione di dichiararla una Voc è dovuta alla presenza nella variante di diverse mutazioni che potrebbero avere un impatto sul comportamento del virus, anche in termini di gravità della malattia o della capacità di diffusione

Di L.P. - 29 novembre 2021 - 18:32

ROMA. Dopo qualche giorno di tam-tam sui media e il blocco dei voli con gran parte del mondo (compresa l'Europa) per i Paesi dove è stata evidenziata, l'Istituto superiore di sanità fa il punto sulla variante Omicron che tanta paura e preoccupazione sta creando nel mondo. Le perplessità riguardano la gravità dell'infezione causata da questo nuovo ceppo di virus e se i vaccini saranno più o meno efficaci per bloccarlo. L'Iss allora spiega che ''non ci sono ancora evidenze che l’infezione con Omicron causi una malattia più grave rispetto alle altre varianti.

 

I dati preliminari - prosegue nella sua relazione - suggeriscono che ci sia un tasso maggiore di ricoveri in Sud Africa, ma questo potrebbe essere dovuto all’aumento complessivo delle persone infette piuttosto che alla specifica infezione con Omicron. Al momento non ci sono informazioni che suggeriscano che i sintomi specifici associati a questa variante siano diversi da quelli dovuti alle altre''.

 

Qualcuno ha parlato di effetti meno gravi del ceppo originario o del Delta ormai prevalente ma anche in questo senso Iss smorza gli animi: ''I casi iniziali di infezione riguardano studenti universitari, persone giovani che tendono ad avere una malattia più lieve, ma per capire il livello di gravità dell’infezione causata da Omicron servirà più tempo (da alcuni giorni ad alcune settimane). Comunque si ricorda che tutte le varianti del Covid-19, inclusa la Delta che rimane al momento la variante dominante a livello globale, possono causare malattia grave o morte, in particolare nelle persone più vulnerabili, e la prevenzione rimane fondamentale''.

 

E sull'efficacia dei vaccini? ''L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta lavorando per stimare il possibile impatto della nuova variante sulla protezione fornita dai vaccini e sulle altre misure di prevenzione. I vaccini - spiega l'Iss - restano indispensabili per ridurre il rischio di malattia grave e di morte, incluso quello contro la variante al momento dominante, la Delta, per cui è fondamentale aumentare le coperture vaccinali il più rapidamente possibile, con la terza dose nelle persone per cui è raccomandata e iniziando o completando il ciclo primario per chi non l’avesse ancora fatto.

 

Cosa si sa di certo, quindi al momento sulla variante Omicron? Si sa quanto è stato dimostrato: che il 26 novembre l’Oms ha designato la variante B.1.1.529 come ‘Variant of Concern’ (Voc), con il nome di variante Omicron. Che la variante è stata isolata per la prima volta in campioni raccolti l’11 novembre in Botswana e il 14 novembre in Sud Africa. La decisione di dichiararla una Voc è dovuta alla presenza nella variante di diverse mutazioni che potrebbero avere un impatto sul comportamento del virus, anche in termini di gravità della malattia o della capacità di diffusione.

 

Sulla trasmissibilità non è ancora chiaro se la variante Omicron sia più trasmissibile rispetto alle altre, inclusa la Delta. ''È stato segnalato che il numero di persone positive è cresciuto in Sud Africa - spiega l'Iss -, dove sta circolando questa variante, ma sono in corso studi epidemiologici per capire se la causa sia appunto la Omicron o se altri fattori possano avere influenzato la circolazione del virus''.

 

Questo in pillole quanto riferisce ancora l'Iss

 

Efficacia dei trattamenti e rilevazione delle infezioni mediante test diagnostici: i corticosteroidi e gli antagonisti dell’IL6 rimangono efficaci nel trattamento dei pazienti gravi.  Per quanto riguarda altri trattamenti, questi verranno valutati per verificare qualsiasi eventuale perdita di efficacia viste le mutazioni presenti nella variante Omicron. I normali test già in uso basati su PCR sono in grado di rilevare l’infezione anche in presenza della variante Omicron. Sono in corso studi per determinare se vi sia un impatto su altri tipi di test, compresi i test antigenici rapidi.

 

Raccomandazioni per la popolazione: le strategie per ridurre la diffusione del virus SARS-CoV-2, oltre alla vaccinazione, rimangono le stesse anche per questa nuova variante: mantenere una distanza di almeno un metro dagli altri, indossare la mascherina con particolare attenzione specie negli ambienti chiusi o affollati, tossire o starnutire nel gomito o in un fazzoletto, frequente igiene delle mani, garantire una adeguata ventilazione degli ambienti chiusi. Se si è eleggibili a ricevere una dose booster, la raccomandazione è di prenotarla, mentre se non si è ancora vaccinati, è di prenotare l’appuntamento. Raggiungere i più alti tassi possibili di vaccinazione rimane la strategia chiave per ridurre il rischio di trasmissione di COVID-19 e picchi significativi nei casi, oltre che per ridurre la probabilità che emergano nuove varianti.

 

Cos’è una variante

I virus, in particolare quelli a Rna come i coronavirus, evolvono costantemente attraverso mutazioni del loro genoma. Maggiore è la circolazione del virus, maggiore è il rischio di una mutazione. Mutazioni del virus Sars-CoV-2 sono state osservate in tutto il mondo fin dall’inizio della pandemia. Mentre la maggior parte delle mutazioni non ha un impatto significativo qualcuna può dare al virus alcune caratteristiche come ad esempio un vantaggio selettivo rispetto alle altre attraverso una maggiore trasmissibilità, una maggiore patogenicità con forme più severe di malattia o la possibilità di aggirare l’immunità precedentemente acquisita da un individuo o per infezione naturale o per vaccinazione. 

 

Come funziona il monitoraggio in Italia?

L’analisi delle varianti viene effettuata dai laboratori delle singole regioni, che rispondono a precisi standard qualitativi sotto il coordinamento dell’Iss.  Dal 29 aprile 2021 è attiva la piattaforma per la sorveglianza genomica delle varianti di SARS-CoV-2 (I-Co- Gen) che consente di raccogliere e analizzare le sequenze identificate sul territorio nazionale e dialogare con le piattaforme internazionali. La piattaforma consente di emanare tempestivamente degli ‘alert’, indicando sequenze di particolare interesse. Il sistema ha permesso di indentificare e confermare il primo caso italiano di Omicron il 28 novembre.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 18 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 gennaio - 17:33
Sono stati analizzati 13.601 tamponi tra molecolari e antigenici. Registrati 2.660 positivi e 2 decessi. Ci sono 169 persone in ospedale di [...]
Cronaca
19 gennaio - 16:51
La questione lupo ciclicamente riemerge nel dibattito pubblico all'indomani di predazioni (praticamente sempre evitabili). Questa volta ha perso la [...]
Società
19 gennaio - 17:38
La nuova società è il punto di arrivo di un percorso che ha portato alla fusione tra Amnu e Stet nell'ambito dei servizi essenziali tra [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato