Dai no vax ai no green pass, tra bufale e complotti. David Puente: ''Usano la tecnica della 'Montagna di merda', il nostro ruolo deve essere quello di spiegare''
E' una lotta quotidiana portata avanti giorno dopo giorno contro i bufalari, contro chi si inventa le cosiddette fake news sul Covid19 e sulle vaccinazioni. David Puente giornalista e responsabile del Progetto Fact-checking di Open online: "La maggior parte di quelle che vediamo in Italia provengono dall'estero. Ma i nostri no-vax sono bravi a fare addirittura degli upgrade"

TRENTO. Dai vaccini mRNA che producono malattie neurodegenerative alla pandemia del Covid19 che sarebbe stata orchestrata da Bill Gates. Ma ci sono poi le mascherine che provocano la candida polmonare fino ad arrivare a veri e propri virgolettati e pezzi di video manipolati ad hoc. Tutto falso. E' una lotta quotidiana portata avanti giorno dopo giorno contro i bufalari, contro chi si inventa le cosiddette fake news sul Covid19 e sulle vaccinazioni. “Sono soggetti che usato la tecnica della ''Montagna di merda'' che ti fanno finire addosso. Loro ci mettono 5 secondi a creare una bufala mentre tu per spiegare come stanno le cose ci metti due giorni” dice a ildolomiti.it David Puente giornalista e responsabile del Progetto Fact-checking di Open online. (QUI IL LINK)
Puente è uno dei giornalisti più conosciuti e specializzati in fact-checking. Negli ultimi anni ha smascherano le nefandezze della falsa informazione virale. Guida il fact-checking di Open un progetto che ha come obiettivo quello di monitorare le notizie false o fuorvianti diffuse in Italia e all’estero, fornendo un servizio di corretta informazione . Da aprile 2021 il progetto è membro dell'IFCN, l'International Fact-Checking Network lanciato nel 2015 per la lotta globale contro la disinformazione.
David Puente da dove nascono le migliaia di bufale che abbiamo visto anche nell'ultimo anno di pandemia?
La maggior parte sono copiate dall'estero. L'antivaccinismo più ferreo, quello più puro, proviene dall'Inghilterra attraverso Wakefield, questo medico ciarlatano che è stato già radiato, che in passato ha anche scatenato la bufala, mettendoci il cappello scientifico, dell'autismo legato ai vaccini. E' anche autore di "Vaxxed" un documentario che è diventato una sorta di bibbia per i no vax. Ci sono molte realtà all'estero, non solo in America ma abbiamo visto anche di recente un caso in Francia. La maggior parte di quelle che vediamo in Italia provengono da fuori i confini nazionali. Poi ci sono sempre le eccezioni, ci sono dei casi creati in Italia ed esportati all'estero. Ma i nostri no-vax sono bravi a prendere queste bufale e fare addirittura degli upgrade.
Perché le fake news ad un certo punto vengono addirittura più cliccate rispetto le notizie vere?
E' tutto emotivo. Se torniamo in epoca pre-covid19 il tema era quello dei vaccini pediatrici. Si andava a colpire quelle paure che possono avere i genitori con un figlio appena nato.
Così ti trovi con delle persone che hanno già una certa preoccupazione e si trovano bombardate da notizie che non hanno alcun fondamento di verità e si convincono. Si gioca molto sulla paura, sui timori, su sostanzialmente i sentimenti. Sono numerose le storie nate sui vaccini in un momento in cui il Covid19 ha segnato tutti e non solo dal punto di vista sanitario. Le persone vengono colpite da queste storie che hanno l'obiettivo solo di spaventare. Fanno girare tutto attorno a questa paura e a questi timori.
Poi ci sono i personaggi famosi che vanno a dire la loro su questi temi in televisione solo perché l'hanno sentito da un amico che ritengono autorevole. A parlare c'è pure un premio Nobel come Montagnier, visto come un principio di autorevolezza. Tu devi lottare per spiegare perchè quella cosa detta non è corretta e ti ritrovi a spiegare che Montagnier ha fatto una dichiarazione in televisione prendendo come fonte un bufalaro di turno. Ma se lo dice lui è verità. Diventa tutto pericoloso, è un mondo assurdo.
Ma c'è una strategia in tutto questo? I social stanno amplificando queste bufale.
Non c'è nessuna strategia. Qua ci sono tante persone che si sono sentite in dovere di fare qualcosa per affrontare quello che sta accadendo. Magari alcuni in buona fede altri no. C'è anche chi ci lucra sopra. Tempo fa dalla Svizzera dicevano di poter farti arrivare un falso vaccino a casa per 50 euro.
Ci sono certamente alcune organizzazioni, alcune realtà già attive su questo fronte ben prima di questi no vax che semplicemente hanno cavalcato l'onda. Vediamo gente che prima non si occupava di vaccini oggi occuparsene per attirare solo ed unicamente l'attenzione. Poi c'è viralità aumentata dai social. E' chiaro che anche i canali tradizionali aiutano diffusione di queste cose.
Quante bufale nascono in un giorno?
Sono tante. Come Open abbiamo collaborato in un'alleanza internazionale di Fact-checking contro le bufale Covid19. Un progetto che ci ha portato essere membri dell'International Fact-Checking Network. Con un impegno portato avanti da un team internazionale condividendo informazioni e dandoci tutti una mano su più di 70 paesi del mondo dall'anno scorso ad oggi abbiamo avuto più di 9 mila notizie definite in vario modo, bufale, teorie del complotto e altro. Sono tante.
I mass-media, dai giornali alle radio passando per le televisioni, hanno la capacità oggi di fermare questa mole di fake-news?
No. Io capisco che c'è la questione della libertà di parola e di dare spazio alle tesi e alle contro-tesi. Ma il problema è che in questo momento siamo in una pandemia da cui dobbiamo uscire. Non possiamo dare spazio a quella parte che viene già riconosciuta come antiscientifica e pericolosa. Invece di fare confronti spieghiamo immediatamente in modo chiaro perché non è così.
Ci sono personaggi ambigui che magari usano la cosiddetta teoria della “Montagna di merda” che te la fanno trovare davanti da dover verificare. Il bufalaro in tv può dirti tutto in pochi secondi ma poi noi ci mettiamo ore per verificare le parole dette.
Ogni volta che questi produttori di fake fanno un video di mezz'ora io ci metto 2 giorni per verificare le cazzate dette. E come si fa in un dibattito tv in tempo reale? E' impossibile riuscire a rispondere a questa montagna di bufale. Gli interventi che vengono fatti fare ai no-vax e ai complottisti in tv è bene che abbiano una controparte però a quale situazioni portano? Rischiano di convincere ancora di più chi segue questi bufalari. Gli interventi, tagliati ad hoc, diventano l'unica verità sui social e quindi queste trasmissioni rischiano di essere loro stesse fornitori di disinformazione.
Il nostro ruolo deve essere quello di spiegare le cose e farlo nel miglior modo possibile perché c'è troppa gente disorientata.














