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Un no-vax su tre sta con Putin. Lo studio: “Il 12% degli italiani giustifica l'invasione”. Ecco l'identikit di chi non condanna l'attacco russo

I dati sono riportati nell'ultima edizione di Radar Swg; “Nella minoranza di italiani che giustificano l'invasione russa dell'Ucraina c'è una quota rilevante di persone contrarie ai vaccini anti-Covid e alle restrizioni legate al Green pass, ma anche di soggetti che tendono a negare la gravità del problema del surriscaldamento globale”. Tra chi è contrario ai vaccini la percentuale di chi giustifica l'invasione arriva al 37%

Di Filippo Schwachtje - 30 March 2022 - 12:57

TRENTO. Il 'nemico' è sempre lo stesso: il 'nuovo ordine mondiale'. O almeno è questa in sostanza la chiave di lettura fornita a il Dolomiti nelle scorse settimane da David Puente, giornalista e responsabile del progetto di fact-cheking di Open, approfondendo il legame tra la narrativa no-vax e quella filo-Putin dopo l'invasione russa dell'Ucraina (Qui Articolo). Un legame che in pratica si concretizza in una comune battaglia contro un comune nemico: le 'elite' appunto, i 'poteri forti', il 'deep state'. E mentre il mondo no-vax e no-pass a Trento ribadisce che “il problema dell'Ucraina non è irrisolvibile, si può risolvere facilmente denuclearizzando (l'Ucraina, va ricordato, non possiede testate nucleari dal '94 ndr) e de-nazificando l'Ucraina” (Qui Articolo) e la senatrice Bianca Laura Granato (ex-M5s e famosa per le sue posizioni no-vax) assicura che “Putin sta conducendo un'importante battaglia non solo per la Russia ma per tutti noi” (Qui Articolo), ora l'ultima edizione di Radar Swg (l'osservatorio continuativo sull'opinione pubblica italiana attivo dal 1997) conferma come tra le fila di chi tende a giustificare l'attacco russo molti siano i cittadini contrari a vaccini e Green pass.

All'interno del documento infatti si sottolinea come, a livello italiano, il 12% della popolazione in generale non condanni l'aggressione russa. Lo stesso dato arriva però al 37% tra chi è contrario al vaccino contro il Covid-19, al 30% tra i contrari alle restrizioni legate al Green pass, al 35% tra chi tende a negare la gravità del problema del surriscaldamento globale e al 29% tra chi non ha fiducia nelle istituzioni. “Una larga maggioranza dell'opinione pubblica italiana – scrivono gli esperti di Swg – esprime una ferma condanna all'aggressione dell'Ucraina da parte della Russia e considera Putin un criminale o, nei casi migliori, un pessimo statista. Tuttavia c'è una minoranza che si distanzia da tali posizioni. Non si può dire che siano sostenitori del presidente russo, ma ritengono comprensibili alcune delle ragioni che lo hanno portato a prendere questa tragica decisione ed in parte tendono a giustificarla”. Si tratta in sostanza di “posizioni controcorrente rispetto al pensiero predominante”, di una componente della società, si legge nel documento: “Caratterizzata da un marcato individualismo o da un'insofferenza per le limitazioni alle libertà individuali, oppure con l'inclinazione ad assumere posizioni contrarie al mainstream come forma di protesta. Ma alla base di questi atteggiamenti c'è in parte anche il senso di esclusione dalla vita sociale e politica del Paese, testimoniato dalla marcata sfiducia nelle istituzioni espressa da chi non condanna l'attacco”.

Sul piano socio-anagrafico si tratta soprattutto di soggetti di età media (35-64 anni), residenti nel Nord-Est e politicamente tendenti verso destra. Nella fascia compresa tra i 18 ed i 24 anni infatti, solo l'8% della popolazione giustifica l'attacco, una percentuale che sale al 13% nella fascia tra i 25 ed i 34 anni, al 17% tra i 35 ed i 44 anni, al 15% tra i 45 ed i 54 e al 17% tra i 55 ed i 64. Tra chi ha più di 64 anni invece, la percentuale di chi giustifica l'attacco scende nuovamente al 7%. Da un punto di vista geografico, nel Nord Ovest del Paese sono il 9% i cittadini che giustificano l'aggressione russa, nel Nord Est il 22%, nel Centro il 7% e al Sud il 14%. Tra gli elettori di destra la percentuale di chi giustifica l'attacco è del 36%, nel centro-destra il 14, nel centro il 9, nel centro-sinistra il 7, a sinistra il 3% (tra chi non si identifica in nessuna area politica si arriva al 16%).

 

Non stupisce poi che tra chi non condanna l'aggressione solo il 33% dei cittadini creda che la Russia stia commettendo crimini di guerra in Ucraina contro una media nazionale del 76%. Stesso discorso anche per quanto riguarda le sanzioni: solo il 27% di chi giustifica l'attacco crede che l'Italia e l'Ue dovrebbero imporre sanzioni ancora più dure alla Russia contro una media italiana del 57%. Per quanto riguarda la figura di Putin, il 40% degli italiani lo considera un “criminale” ed il 26% un “pessimo statista che ridurrà la Russia alla povertà”. Un 19% della popolazione però mostra di apprezzarlo almeno in parte: l'11% infatti pensa sia uno “statista che sta agendo nell'interesse del suo Paese” e l'8% un “fine stratega”. Il 15% invece non ha un'opinione.

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